Emergenza sociale: imprenditori sull'orlo del baratro
Qualcuno potrebbe definirla - macabra cronologia: lo è di certo! Macabra, morbosa, raccapricciante ed inquietante, un peccato per la Santa Chiesa Romana, un'azione ripugnante e da condannare. L'articolo 580 del codice penale punisce severamente l'istigazione al suicidio, ma, si fa molta attenzione a non accostare questa violazione penale vicino alla lunga sequela di suicidi che sta avvenendo in Italia. Imprenditori sull'orlo del baratro. L'istigazione al suicidio si travisa, secondo noi, laddove nessuna mano politica si tende a salvare queste persone, inoltre, la ''foiba'', l'inghiottitoio del nuovo millennio si nasconde nelle lacune amministrative imputabili a tutta la classe politica. Che nessuno mai debba definirli peccatori, evasori pentiti! Questo sarebbe si un peccato mortale, un'ipocrisia inaccettabile! È la pressione fiscale, l'assenza di tutela, la mancanza di politiche a sostegno dei piccoli imprenditori a istigare al suicidio e se l'istigazione si nasconde in operazioni politiche sbagliate questi sbagli sono commessi dai nostri politici e a loro tutta la responsabilità di questa macabra cronologia.
Accade così: il lavoro cala, le poche commissioni che si ottengono vengono pagate con ritardo, in molti casi con assegni postdatati ma, le tasse, le spese, vogliono essere pagate puntuali.
I ritardi si accumulano come i debiti, tutto questo produce un'insopportabile senso di vergogna. Perchè chi si uccide appartiene alla pianta sana, quella pianta dalla quale sbocciano cittadini onesti, che denunciano al fisco quanto guadagnano, che tengono fiscalmente a posto i propri impiegati. L'evasore non ha vergogna, non ha scrupoli, non tenta il suicidio! Quindi noi stiamo lasciando che la parte sana d'Italia si impicchi o si imbottisca di barbiturici.
Di seguito elencheremo nomi e cognomi dei martiri; come è avvenuto dopo ogni sanguinosa guerra perchè di guerra si tratta, perchè di vittime si tratta e non meritano d'essere dimenticati.
12 Gennaio 2012 Vicenza
Un uomo di 45 anni, disoccupato dal mese di settembre, si e' tolto la vita a Zane' (Vicenza) sparandosi alla testa con una pistola. L'azienda metalmeccanica dove lavorava fino a 4 mesi fa aveva ridotto il personale a causa della crisi, lasciando a casa buona parte del personale, tra cui il 45enne. L'ex operaio sarebbe caduto per questo in una crisi depressiva: la disoccupazione e il disagio psicologico avrebbero creato un mix di sofferenza che l'ha portato al suicidio.
11 Gennaio 2012 Bari
Salvatore De Salvo è stato trovato su una spiaggia a San Girolamo, alla periferia nord di Bari. Sua moglie, invece, è stata ritrovata morta in una camera dell’hotel «Sette mari», distante solo pochi metri dalla spiaggia dove è stato trovato il marito. I due avrebbero ingerito un grande quantitativo di barbiturici. La donna, che sarebbe deceduta avvelenata dai medicinali, è stata trovata stesa nel letto. I barbiturici però non avrebbero avuto lo stesso effetto sul 64enne che, a quel punto, per seguire la consorte nell’ultimo viaggio avrebbe deciso di farla finita gettandosi in mare. Dopo il licenziamento, De Salvo non era più riuscito a rientrare nel mondo del lavoro, nonostante i diversi tentativi e gli innumerevoli appelli lanciati alle istituzioni. La loro richiesta di «aiuto» è stata urlata in tanti modi, fino ad arrivare ad interviste video e lettere ai politici.
2 Gennaio 2012 Catania
Catania, 47 anni. Questo uomo soffriva di depressione e la grave crisi economica lo aveva costretto a drastiche decisioni da prendere in seno alla sua azienda di moto, come tagliare il personale. R.M. ha deciso di farla finita la notte di capodanno. Dopo aver cenato con parenti ed amici ha ingerito degli psicofarmaci poi si è impiccato, anche se il cadavere è stato trovato alcune ore dopo. L'imprenditore non ha lasciato alcun messaggio e se è pur vero che soffriva per problemi personali è pur vero che l'ennesimo peso proveniva dalla crisi lavorativa.
2 Gennaio Bari
Un uomo di 74 anni si e' tolto la vita ieri a Bari dopo aver ricevuto dall'Inps, secondo quanto si e' appreso da fonti giudiziarie, la richiesta di restituire parte dei soldi della pensione percepiti negli ultimi anni. L'uomo aveva lavorato come operaio prima in Germania, poi in Olanda e infine a Bari, dov'era nato. L'anziano percepiva una pensione sociale di 450 euro e un'altra, per gli anni trascorsi all'estero, di 250 euro.
28 Dicembre 2011 Padova
R.S., 54 anni, viveva e lavorava a Campodarsego, titolare di una ditta individuale di pitture edili. È stato trovato dai familiari poco prima dell'una di notte: con una corda al collo fissata alla grondaia di casa. Un biglietto di poche righe, l'ultimo saluto ai suoi cari. Gli investigatori subito individuano nel calo di lavoro, nella difficoltà nel recuperare i crediti, le cause dell'estremo gesto.
12 dicembre 2011 Treviso
Una donna di 43 anni, ex imprenditrice della ristorazione, si è tolta la vita a Spresiano gettandosi sotto un treno in transito sulla linea Venezia-Calalzo. Secondo alcune testimonianze non si esclude che alla base del gesto della donna possano esservi difficoltà di ordine finanziario.
11 dicembre 2011 Vigonza «Perdonatemi non ce la faccio più». Ha lasciato un biglietto sulla scrivania Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare dell’impresa Eurostrade 90 di Vigonza, prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio di via Andreon 7. Giovanni Schiavon, imprenditore, bravissima persona come è stato definito sia dai colleghi sia dagli amici, da qualche tempo soffriva perchè costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità. Vantava crediti per circa 200 mila euro. Da quattro mesi l’uomo stava cercando di farsi dare i soldi, ma non c’era riuscito, colpa di una recessione economica galoppante e di una indifferenza politica senza precedenti. Nel giro di una decina di giorni è il terzo suicidio. Il motivo sempre economico. Persone a cui le banche hanno chiuso le porte dopo averli sfruttati, persone a cui Equitalia ha tolto il diritto di vivere. Sempre li, col fiato sul collo, con i suoi interessi oltre ogni ragionevole misura. Ci sono delle responsabilità da appurare, ci sono gravi violazioni da condannare, ci sono tutti gli elementi per aprire un fascicolo contro chi sta usando lo Stato per garantire interessi che non comprendono il rispetto delle leggi e dei diritti dei cittadini. Dobbiamo intervenire immediatamente e con un sistema di riforme adeguate, altrimenti, sarà una carneficina.
Roma 06 Dicembre 2011 - Si è tolto la vita impiccandosi in giardino Alessandro Papa, 37 anni, giovane piccolo imprenditore romano. Disperato per il fallimento della società che aveva aperto con altri soci per gestire le palestre della capitale era dovuto ricorrere agli usurai ed alle banche per dei prestiti. Accortosi dell'imminente data di scadenza dei finanziamenti ha deciso di farla finita. Unica richiesta di aiuto, che nessuno sembra a ver compreso, con un messaggio su Facebook il 30 Novembre scorso "Quando pensi di aver perso tutto è troppo tardi per poter recuperare: resti lì a vagare senza meta alla ricerca di qualcosa che il tuo cuore spera, ma la tua testa sa che non ci sarà più: è tutto scritto".
Venerdì 18 novembre 2011 Padova
Giancarlo Perin, impresario edile di 52 annidi Borgoricco in provincia di Padova, si è impiccato nella sua fabbrica, lasciandosi penzolare da una delle sue gru. Come in tanti altri casi di questo genere, il senso di colpa ha corroso la mente di un altro padroncino: la sua ossessione – raccontano familiari e amici – erano le decine di dipendenti che non era più sicuro di poter pagare regolarmente. Un imprenditore all’antica, per cui il significato della parola “impresa” era autentico, rimandava cioè al rischio che chi vi si imbarca deve accollarsi. La sua azienda, poi, era molto conosciuta e stimata in paese, e aveva all’attivo una lunga serie di restauri e manutenzioni a edifici storici di pregio. Ora che la crisi economica si era abbattuta anche sul suo giro d’affari, il rischio gli era diventato insostenibile e l’angoscia lo aveva consumato. Con orgoglio, anche questo retaggio di un passato, borghese e contadino, in cui la reputazione aveva un valore, lui si era tenuto dentro il tormento e l’ammontare del debito fino all’atto finale: ha preso una corda da lavoro e si è tolto la vita.
Una lunga scia di sangue è stata sparsa in questi anni nel ventre del ricco ma infelice Nordest. Le cause cinicamente tecniche sono la diminuzione degli ordinativi e la restrizione del credito da parte delle banche, elementi scatenati dalla recessione.
2 – 11 – 2011 Giulianova
Ha deciso di togliersi la vita questa mattina, poco dopo le 12, buttandosi dall'ultimo piano dell'ospedale civile di Giulianova. A.L., 60enne imprenditore edile di Giulianova, è salito al settimo piano del padiglione ovest della struttura, gettandosi dalle scale esterne che guardano su via Scarafoni, poco distante dalla statua di padre Pio. L'impatto, violentissimo, lo ha ucciso sul colpo: immediati, ma purtroppo inutili, i soccorsi dei sanitari, che hanno solo potuto constatarne il decesso. Le indagini dei carabinieri di Giulianova hanno permesso in serata di accertare che si trattava di A.L., sposato e probabilmente spinto al tragico gesto da una crisi depressiva. La definitiva conferma è giunta dal doloroso riconoscimento del cadavere affidato ai familiari dell'uomo.
24 – 03 – 2011 Paternopoli
Sconcerto a Paternopoli per la sorte del proprietario di un'azienda agricola che questa notte si è tolto la vita nella sua cantina. L'uomo, A.D. le sue iniziali, padre di tre figli è stato ritrovato impiccato dai suoi familiari. Ignoti i motivi che hanno indotto l'uomo a compiere l'estremo gesto.
1 – 06 – 2011 Bologna
Paolo Mascagni, 57 anni, ex presidente dell'Api (Associazione piccole industrie) della provincia di Bologna, si è ucciso ieri con un colpo di pistola. L'imprenditore, titolare insieme ai fratelli dell'azienda "Mascagni spazio ufficio" a Casalecchio di Reno ha atteso di essere solo in casa, aspettando che il figlio 26enne uscisse per una commissione.
13 – 06 – 2011 Castelnuovo
Un suicidio inspiegabile quello del 40enne Massimo Concaro, di Castelnuovo Scrivia, professione artigiano e navigatore di rally. La sua bacheca di Facebook, rimasta attiva, è piena di commenti di amici, familiari e conoscenti che gli dicono addio, ma non riescono a spiegarsi il perché di un gesto del genere. “Fugo”, il suo soprannome, si è impiccato nella sua officina, senza lasciare detto il motivo del folle gesto. A trovarlo, i familiari.
Ragusa : 02 - 2011
Si è tolto la vita impiccandosi nella sua azienda un imprenditore 64enne di Ragusa molto conosciuto in città. Si tratta di Giuseppe Scribano, titolare di una ditta che commercializzava elettrodomestici. L'uomo, di recente, ha avuto seri problemi economici. In precedenza, per problemi di lavoro, si erano tolti la vita Paolo Cannì, e un imprenditore di Scicli residente a Noto.
19 – 10 – 2011 TERAMO -
C'è l'ombra del crack economico e dietro il suicidio del noto imprenditore Brunangelo Manucci, per gli amici Bruno, 60 anni, titolare di una ditta di trasporti per conto terzi. Il suo corpo senza vita è stato trovato nella sua casa in contrada Fiumicino, da uno dei tre figli, oggi poco prima delle 13. Secondo quanto accertato dagli agenti della squadra volante della questura, l'uomo si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Molto noto negli ambienti dell'imprenditoria e a San Nicolò, dove ha sempre vissuto, ma anche per aver lavorato per anni anche per conto dell'industria dolciaria Foodinvest Corporate, il cui proprietario, Aristide Romano Malavolta, è il cognato. Uomo molto impegnato nel lavoro, aveva dedicato una vita alla sua attività, che di recente aveva quasi abbandonato anche e soprattutto per alcune vicissitudini economiche. La chiusura dell'attività principale, quella di contoterzista per la Foodinvest, gli aveva arrecato non pochi problemi di natura finanziaria e si sospetta che proprio questi siano dietro la sua decisione di farla finita con la vita.
Dicembre 2010 Riccardo Rangan, 39 anni, amministratore delegato della Pura Plastic di Spinea, si è ucciso nella sua ditta. Ha lasciato il proprio «testamento» in cinque cartelle scritte al computer.
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