Giro di boa contro lo stop alla conversione delle lire '' Al via l'istituzione del processo contro il ministero dell'Economia ''
In attesa il governo si pronunci e si azioni in virtù del suo primo e sacro compito, tutelare i cittadini da ingiustizie sociali e ingiustizie legate a normative da dimenticare e cambiare al più presto, la Federcontribuenti, preoccupata dei tempi biblici dell'iter burocratico, cosciente che nessuna allarmante situazione di prevaricazione subita dalla popolazione sembri accelerare le procedure legislative, decide e rende noto, al governo e più precisamente il Ministero dell'Economia, e alla cittadinanza italiana, di non voler attendere ulteriormente notizie e proposte che si crede non arriveranno mai per tempo utile.
Inoltre ringrazia, pubblicamente, i senatori Lannutti e Pedica, per essersi prodigati per nome e per conto dei risparmiatori colpiti a tradimento dall'ingiusta anticipazione della conversione lire\ euro i quali anche oggi hanno informato senza remore il governo di quanto, al di la di ogni norma del codice civile, costituzionale e dello Statuto dei consumatori, ha ordito di fare.
Qui il testo della seduta dell'8 febbraio 2012. Da questa mattina sono partite, dalla sede Nazionale della Federcontribuenti, centinaia e centinaia di moduli di Procura ad litem, richiesti da migliaia di cittadini che per un motivo o per un altro hanno atteso di convertire i loro risparmi, procedendo quindi, all'istituzione di un processo. Inoltre, la Federcontribuenti, intima a quanti criticano i cittadini che hanno atteso per la conversione di esaminarsi la coscienza e di ricordarsi che nessuno, governo incluso, ha il diritto di offendere, mortificare, condannare chi non ha fatto altro che rispettare la legge, la quale, appunto, garantiva fino alla fine di febbraio 2012 tale conversione. Le offese gratuite verso un grave disagio sociale sono fuori luogo e non fanno altro che rendere ostile un clima politico e civile che già di per sé è irrespirabile. In conclusione, fa sapere la direzione della Federcontribuenti, di essere sempre disponibile per un confronto politico purchè concreto e propositivo e non fasullo.
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