Diritti Del Contribuente Negli Enti Locali
FEDERCONTRIBUENTI: APPELLO AGLI ENTI LOCALI OGNI COMUNE INSERISCA NEL PROPRIO STATUTO LE NORME CHE REGOLANO I DIRITTI DEI CONTRIBUENTI
La Direzione di Federcontribuenti riunitasi per affrontare la questione relativa“ai diritti dei contribuenti nella fiscalità locale” ha deliberato una Risoluzione in cui chiede di adeguare gli Statuti Comunali alle norme che regolano lo statuto del contribuente e l’istituzione del Garante Comunale del Contribuente. I regolamenti comunali relativi all’esercizio della potestà autonoma tributaria siano adeguati ai principi previsti dalla legge 27 luglio 2000, n. 212, relativa allo statuto del contribuente e, in particolare, alle seguenti disposizioni: a) informazione del contribuente: il Comune provveda con i mezzi di cui dispone ad assicurare ai contribuenti le informazioni utili per la conoscenza delle disposizioni, procedure, mezzi di tutela relativi ai tributi comunali, sia assicurando la disponibilità presso l’ufficio tributi e presso l’ufficio per le relazioni con il pubblico di materiale illustrativo ed informativo adeguato, sia diffondendolo con i mezzi disponibili perché ne sia possibile la più ampia conoscenza;b) conoscenza degli atti e semplificazione: il Comune adotti le procedure più idonee per dare attuazione, nell’ambito della propria attività tributaria e per quanto con esse compatibili, delle modalità previste dall’art. 6 della legge n. 212/2000 e successive modificazioni e integrazioni;c) chiarezza e motivazione degli atti: il Comune provveda ad assicurare nel procedimento tributario la massima chiarezza dei propri atti, con la più ampia documentazione dei provvedimenti adottati;d) rapporti fra contribuente e comune: i rapporti fra contribuente ed amministrazione per motivi tributari siano improntati a principi di collaborazione, rispetto, buona fede. Non siano applicate sanzioni né interessi moratori al contribuente qualora egli si sia conformato ad indicazioni contenute in atti del Comune e in particolare quando il suo comportamento dipenda da ritardi, omissioni od errori dell’ente;e) interpello del contribuente: i Comuni, con i necessari adattamenti, inseriscano nel proprio regolamento quanto previsto in merito al diritto d’interpello del contribuente dall’art. 11 della legge n. 212/2000; f) garante del contribuente: i Comuni istituiscano il “Garante del contribuente”.
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