Federcontribuenti: Subito Un'autorita' Europea Di Controllo Per Le Agenzie Di Rating. La Loro Inaffidabilita' è Costata Cara Ai Risparmiatori.
Federcontribuenti: subito un'autorita' europea di controllo per le agenzie di rating. La loro inaffidabilita' e costata cara ai risparmiatori.
Ultimo è il caso di Lehman brothers, la banca d’affari Usa che ha dichiarato bancarotta lo scorso 14 settembre e che, poche ore prima del dissesto, rientrava nella schiera delle società affidabili con un rating A, attribuito alle aziende/enti che hanno «una solida capacità di ripagare il debito». Non bisogna andare tanto indietro per trovare un’altra “svista” delle società di rating. Il 6 settembre scorso mentre Fannie mae e Freddie mac (le agenzie federali specializzate nel settore dei mutui) chiedevano un disperato salvataggio pubblico da 200 miliardi di dollari conservavano una tripla A in merito al giudizio di affidabilità. E non si tratta di casi isolati. Nel 2001 la valutazione di Enron fu abbassata appena tre giorni prima del crac del colosso energetico statunitense e comunque ricondotto in una categoria non speculativa. Una storia che ricorderanno anche i 50mila risparmiatori italiani coinvolti nel 2003 nel default delle obbligazioni Parmalat che godevano di un rating pubblico non allarmante (BBB-, società non speculativa).
Le società finite sotto l’occhio del ciclone si difendono precisando che il lavoro di analisi si basa sul passato ma non sono in grado di formulare previsioni. Il rating, infatti, ha valore fino al giorno in cui è emesso e per questo motivo il loro giudizio non può essere interpretato come un’eventuale indicazione operativa su un titolo.
Tuttavia il legame tra rating e Borsa e il peso che i giudizi delle “tre sorelle” hanno sulle valutazioni resta fortissimo. La scorsa settimana, ad esempio, Royal bank of Scotland, ha perso in una sola seduta il 22% dopo che l’agenzia Standard & Poor’s ha tagliato il rating (ridotto a A+/A-1 dal precedente AA/A-1+). Mentre a New York Ford crollava dell’8,9% dopo che Fitch la collocava tra i titoli altamente speculativi.
La Federcontribuenti in una dichiarazione del Presidente Nazionale Carmelo Finocchiaro chiede subito l'istituzione di un'Autorita' di controllo europea che detti regole omogenee , controlli sistematici e verifichi eventuali conflitti d'interessi. Tutto cio' agginge Finocchiaro speriamo avvenga gia' il 14 Novenbre quando la Commissione Europea si riunira' proprio per varare misure in tal senso.
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