Istanza di sospensione ed annullamento in via di autotutela
ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE - UFFICIO DI ...
Oggetto: Istanza di sospensione ed annullamento in via di autotutela
Il sottoscritto ... (Cod. fisc. ...), nato a ..., il ..., ed ivi residente alla Via n. ... - C.A.P. ..., PREMESSO che in data ... riceveva la notifica di una cartella di pagamento avente il n. ..., emissione .../..., e recante la iscrizione nei ruoli ... di una imposta ..., pari a euro ..., scaturita dalla liquidazione della dichiarazione dei redditi dell'anno ..., ai sensi dell'art.36-bis, D.P.R. n. 600/1973; che, anche alla luce di quanto precisato dalla Suprema Corte di Cassazione ed in numerose sentenze della giurisprudenza di merito, detta cartella manca di ogni argomentazione motiva circa la maggiore imposta liquidata ed iscritta a ruolo e, comunque, delle indicazioni necessarie ad evidenziare, senza possibilità di errore e con sufficiente immediatezza, il contenuto e le ragioni specifiche della maggiore pretesa; che, pertanto, risulta pregiudicato il diritto del contribuente di verificare la corretta imposizione, nonché di approntare la difesa delle proprie ragioni; che detta iscrizione a ruolo e la indicata cartella di pagamento sono, inoltre, illegittime, poiché ... (illustrare brevemente ma compiutamente i motivi dell'illegittimità); che, comunque, il sottoscritto aveva correttamente determinato l'imposta dovuta e versata;
RITENUTO
inoltre, che la pretesa iscritta a ruolo ed esposta nella cartella impugnata è di entità rilevante e, comunque, di gran lunga superiore alle attuali disponibilità economiche del sottoscritto; che, a seguito del mancato pagamento delle somme intimate, ma non dovute, deve ritenersi imminente una azione esecutiva del Concessionario della riscossione per il recupero delle somme iscritte a ruolo; che il contribuente è uno stimato ... ed una esecuzione forzata nei suoi confronti produrrebbe danni morali, all'immagine professionale, all'onore ed alla reputazione, non emendabili con un mero ristoro economico; che, proprio recentemente la Suprema Corte di Cassazione, a Sezioni Unite (Sent. n.722/1999), ha condannato l'Amministrazione finanziaria al pagamento dei danni morali arrecati ad un professionista assoggettato ad esecuzione esattoriale, sulla base di una illegittima cartella, la cui esecuzione non era stata sospesa, precisando che "l'azione del fisco e della pubblica amministrazione in generale deve svilupparsi, non solo nei limiti imposti dalla legge, ma anche seguendo il principio del neminem laedere, ossia cercando di scongiurare la lesione dei diritti dei cittadini sottoposti all'azione accertatrice"; che la riscossione coattiva delle somme richieste, una volta che queste risulteranno non dovute per effetto del ricorso contro il ruolo, che verrà proposto nei termini di legge, comporterà un danno certo ed irreparabile per l'Erario, in relazione agli interessi che lo stesso dovrà corrispondere; che l'Ufficio è munito del generale potere di autotutela dell'Amministrazione finanziaria, nel quale è compreso, anche per espressa e recente previsione normativa (art. 2-quater, comma 1-bis, D.L. n. 564/1994, convertito nella L. n. 656/1994), il potere di sospendere gli effetti dell'atto, che appaia illegittimo o infondato; tutto ciò premesso
FA ISTANZA
affinché codesto Ufficio, in via di autotutela, voglia disporre la immediata sospensione del ruolo contenuto nella cartella indicata e voglia, quindi, rimuovere l'atto medesimo, in quanto manifestamente illegittimo ed infondato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2-quater, commi 1 e 1-bis, D.L. n. 564/1994, convertito nella L. n. 656/1994, così come modificato, con decorrenza 9 marzo 1999, dall'art.27, L. 18 febbraio 1999, n. 28. Il sottoscritto chiede, altresì, sin d'ora l'indicazione del funzionario responsabile per la pratica in oggetto. Allega: 1) copia della cartella di pagamento n. ..., notificata il ...; 2) copia della dichiarazione; 3) copia delle ricevute di versamento; 4) copia ulteriore documentazione
Luogo e data
Firma del contribuente (...)
Insieme






