Federcontribuenti: Bene Nuove Norme Bankittalia Sui Mutui
Non possiamo che salutare positivamente la disposizione di Banca d'Italia relativa ad una piu' completa pubblicita' sulle condizioni dei mutui mediante una nuova documentazione informativa circa le caratteristiche offerte dalle banche da inviare ai clienti esistenti e a disposizione di coloro che vorranno sottoscrivere un nuovo mutuo. Questo il giudizio del coordinamento dello Sportello Nazionale Utenti Bancari e del credito della Federcontribuenti, diretto dall'Avv. Michela Russo che in una nota ribadisce che da oggi la norma impone alle banche di offrire anche prodotti targati BCE, ovvero condizioni ancorate ai parametri di indicizzazione della Banca Centrale Europea.Questa norma impone, dal 1 gennaio 2009, alle banche che offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto dell'abitazione principale, di assicurare ai clienti la possibilita' di stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea (Bce). La ragione della norma e' da ricercare probabilmente nella considerazione che le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi del 2008 avevano provocato un tale sconquasso nel mercato interbancario (e cioe' nelle relazioni finanziarie tra le banche) da rendere l'Euribor un parametro non piu' affidabile. Cosicche' la legge ora impone, per i consumatori che lo desiderino, di ancorare il proprio mutuo al piu' stabile tasso Bce piuttosto che al piu' volatile Euribor. Novita' della direttiva Bankitalia e che sia fornita alla clientela una informativa riguardante tutte le tipologie di mutuo offerte dalla banca stessa, che agevoli le scelte del cliente verso prodotti piu' confacenti alle sue esigenze. Sotto questo profilo, le banche dovranno indicare in modo chiaro le caratteristiche e i rischi tipici delle varie operazioni di mutuo proposte alla clientela, e cio' in modo tale da agevolare la comprensione delle principali differenze tra i diversi prodotti offerti. In particolare dovranno essere oggetto di pubblicizzazione, in relazione ai vari prodotti:
a) il tasso d'interesse (l'indicizzazione se si tratta di fisso o variabile; e in caso di tasso variabile, lo spread, il parametro di riferimento e l'ammontare del tasso al momento della pubblicita');
b) la durata minima e massima del mutuo;
c) le modalita' di ammortamento;
d) la periodicita' delle rate.
Non possiamo che salutare
positivamente la disposizione di Banca d'Italia
relativa ad una piu' completa pubblicita' sulle condizioni dei mutui
mediante una nuova documentazione informativa circa le caratteristiche
offerte dalle banche da inviare ai clienti esistenti e a disposizione
di coloro che vorranno sottoscrivere un nuovo mutuo. Questo il giudizio
del coordinamento dello Sportello Nazionale Utenti Bancari e del
credito della Federcontribuenti, diretto dall'Avv. Michela Russo che in
una nota ribadisce che da oggi la norma impone alle banche di
offrire anche prodotti targati BCE, ovvero condizioni ancorate ai
parametri di indicizzazione della Banca Centrale
Europea.Questa norma impone, dal 1 gennaio 2009, alle banche che
offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto
dell'abitazione principale, di assicurare ai clienti la possibilita' di
stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle
operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea
(Bce). La ragione della norma e' da ricercare probabilmente
nella considerazione che le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi
del 2008 avevano provocato un tale sconquasso nel mercato interbancario
(e cioe' nelle relazioni finanziarie tra le banche) da rendere l'Euribor
un parametro non piu' affidabile. Cosicche' la legge ora impone, per i
consumatori che lo desiderino, di ancorare il proprio mutuo al piu'
stabile tasso Bce piuttosto che al piu' volatile
Euribor. Novita' della direttiva Bankitalia e che sia fornita
alla clientela una informativa riguardante tutte le tipologie
di mutuo offerte dalla banca stessa, che agevoli le scelte del cliente
verso prodotti piu' confacenti alle sue esigenze. Sotto questo profilo,
le banche dovranno indicare in modo chiaro le caratteristiche e i
rischi tipici delle varie operazioni di mutuo proposte alla clientela,
e cio' in modo tale da agevolare la comprensione delle principali
differenze tra i diversi prodotti offerti. In particolare dovranno
essere oggetto di pubblicizzazione, in relazione ai vari prodotti:
a) il tasso d'interesse (l'indicizzazione se si tratta di fisso o
variabile; e in caso di tasso variabile, lo spread, il parametro di
riferimento e l'ammontare del tasso al momento della pubblicita');
b) la durata minima e massima del mutuo;
c) le modalita' di ammortamento;
d) la periodicita' delle rate.
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