Polizze Index Linked Di Poste Italiane In Perdita - Attenti Alla Proposta Di Trasformazione Da Parte Di Poste Vita Spa
I riflessi della crisi internazionale si riverberano sui prodotti finanziari emessi negli ultimi anni, i quali scontano perdite sempre piu' evidenti.
Tale crisi, all'apparenza, non avrebbe dovuto colpire i sottoscrittori delle polizze vita, ed in particolare quelli che, proprio per evitare qualsiasi rischio di investimento, hanno affidato il proprio capitale ad un soggetto di massima affidabilita' come le Poste Italiane.
Da questo punto di vista, desta scalpore (ma non sorpresa) la recente vicenda che vede coinvolte le polizze vita emesse dalle Poste Italiane, le quali sono oggetto di un recentissimo piano di trasformazione.
Questi i termini della vicenda di cui si tratta.
Poste Italiane emise, all'inizio degli anni 2000, un ''set'' di polizze vita rivolte ai risparmiatori prudenti, finalizzate a garantire a questi ultimi investimenti a basso rischio.
Dalla nota informativa che accompagnava i titoli assicurativi di cui si tratta risultava che la polizza aveva ricevuto dalle Agenzie di rating la classificazione 3A, conferita a gli strumenti finanziari caratterizzati da bassa rischiosita', e veniva garantito il rimborso integrale del capitale alla naturale scadenza del titolo.
Il prodotto finanziario di cui trattasi, in realta', consisteva in polizze index linked collegate, come di recente appurato, a prodotti altamente rischiosi.
Le polizze, gia' oggetto di vivace polemica avanzata negli anni scorsi dalle associazioni dei consumatori, hanno inevitabilmente sofferto il negativo andamento dei mercati finanziari, con gravi perdite del premio (capitale) versato da parte dei risparmiatori.
L'aspetto sconcertante della vicenda e' che Poste Italiane, attraverso la sua rete capillare , ha proposto ai propri clienti questi prodotti assicurativi sino a pochi mesi fa.
POLIZZE INDEX LINKED DI POSTE ITALIANE IN PERDITA - ATTENTI
ALLA PROPOSTA DI TRASFORMAZIONE DA PARTE DI POSTE VITA SPA
I riflessi della crisi internazionale si riverberano
sui prodotti finanziari emessi negli ultimi anni, i quali scontano perdite
sempre piu' evidenti.
Tale crisi, all'apparenza, non avrebbe dovuto colpire i sottoscrittori
delle polizze vita, ed in particolare quelli che, proprio per evitare
qualsiasi rischio di investimento, hanno affidato il proprio capitale ad un
soggetto di massima affidabilita' come le Poste Italiane.
Da questo punto di vista, desta scalpore (ma
non sorpresa) la recente vicenda che vede coinvolte le polizze vita
emesse dalle Poste Italiane, le quali sono oggetto di un recentissimo piano
di trasformazione.
Questi i termini della vicenda di cui si tratta.
Poste Italiane emise, all'inizio degli anni 2000, un ''set'' di
polizze vita rivolte ai risparmiatori prudenti, finalizzate a garantire a questi
ultimi investimenti a basso rischio.
Dalla nota informativa che accompagnava i titoli assicurativi di cui si tratta
risultava che la polizza aveva ricevuto dalle Agenzie di rating
la classificazione 3A, conferita a gli strumenti finanziari
caratterizzati da bassa rischiosita', e veniva garantito il rimborso
integrale del capitale alla naturale scadenza del titolo.
Il prodotto finanziario di cui trattasi, in realta', consisteva in polizze index
linked collegate, come di recente appurato, a prodotti altamente rischiosi.
Le polizze, gia' oggetto di vivace polemica avanzata negli anni scorsi dalle
associazioni dei consumatori, hanno inevitabilmente sofferto il negativo
andamento dei mercati finanziari, con gravi perdite del premio (capitale)
versato da parte dei risparmiatori.
L'aspetto sconcertante della vicenda e' che Poste Italiane, attraverso la sua
rete capillare , ha proposto ai propri clienti questi prodotti assicurativi sino
a pochi mesi fa.
La vicenda ha avuto, nei giorni scorsi, l'amaro epilogo; Poste Italiane Vita ha
diramato il seguente documento:
"Desideriamo comunicare a tutti i clienti sottoscrittori delle polizze
index linked Programma Dinamico Classe 3 A valore reale e Ideale che a
causa della repentina diminuzione del valore dei titoli, da ricondurre
all'attuale contesto di crisi dei mercati finanziari, Poste Vita S.p.A. ha attivato
un'operazione di trasformazione delle suddette polizze in un prodotto
di Ramo I, Postafuturo Ad Hoc, in modo da consentire la revisione, nel
nuovo scenario, dell'esposizione di rischio assunta. Postafuturo Ad hoc non
comportera' l'assunzione del rischio di investimento ed avra' la finalita' di
preservare interamente il valore del premio versato; in particolare e' previsto
il differimento della scadenza del contratto al 31 dicembre 2015 ed un valore di
rimborso alla predetta data pari al 105% del premio versato." (visibile
alla pagina web http://www.postevita.it/news/comunicatopostafuturoadhoc.shtml).
E' evidente il tentativo avanzato da Poste Italiane Vita di ovviare, attraverso
proposte di dubbio vantaggio per il sottoscrittore, al danno dalla stessa
provocato.
Lo Sportello Unico Utenti Bancari e del Credito invita i propri associati a
prestare la massima attenzione alla proposta avanzata da Poste Italiane
Vita, la quale potrebbe prevedere nuove condizioni piu' gravose.
Avv. Michela Russo - Responsabile dello Sportello Unico Utenti Bancari e del
Credito.
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