ROMA, 1 APRILE – “I PFAS in agricoltura sono una emergenza sanitaria e ambientale non più tollerabile. Continuare a ignorarla significa mettere a rischio la salute dei cittadini e la credibilità dell’intero sistema agroalimentare”. Federcontribuenti denuncia con forza la diffusione incontrollata delle sostanze perfluoroalchiliche nella filiera agricola italiana, una contaminazione che da anni avanza nel silenzio generale.
I PFAS, definiti “inquinanti eterni”, non si degradano e continuano ad accumularsi in suolo, acque e colture. “È inaccettabile – afferma l’associazione – che nel 2026 si continui a parlare di ‘ritardi normativi’ mentre intere comunità vivono esposte a sostanze tossiche”.
“Rischi noti da anni, ma nessuno interviene”
Le evidenze scientifiche collegano l’esposizione ai PFAS a disturbi endocrini, alterazioni del sistema immunitario e possibili effetti cancerogeni. “Non si tratta di allarmismo: sono dati consolidati. Eppure, centinaia di migliaia di cittadini continuano a essere esposti senza adeguata tutela. I costi sanitari ed economici ricadranno, come sempre, sulla collettività”, denuncia Federcontribuenti.
Agricoltura contaminata: “La sicurezza alimentare non è negoziabile”
La presenza di PFAS nei terreni agricoli rappresenta un rischio diretto per la sicurezza alimentare. “Se l’acqua è contaminata, se il suolo è contaminato, anche il cibo lo diventa. È semplice. E gravissimo. Non possiamo accettare che l’agricoltura italiana diventi un vettore permanente di sostanze tossiche”.
Federcontribuenti sottolinea come la mancanza di controlli indipendenti e la pressione di interessi industriali abbiano rallentato ogni intervento strutturale.
Le richieste: “Basta rinvii, servono decisioni immediate”
L’associazione chiede:
- Trasparenza totale sui livelli di PFAS negli alimenti e nelle aree agricole.
- Controlli indipendenti e non influenzati da interessi industriali.
- Stop progressivo e irreversibile ai PFAS, con l’obbligo di adottare alternative sicure.
- Responsabilità economica e legale delle aziende inquinanti.
- Tutela sanitaria immediata per le popolazioni esposte.
“Non accetteremo più silenzi, minimizzazioni o rimpalli di responsabilità. La salute dei cittadini non è negoziabile. Chi ha inquinato deve pagare, e chi deve controllare deve finalmente farlo”, conclude Federcontribuenti.
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