Roma, 16 marzo – Federcontribuenti lancia un nuovo e durissimo allarme sull’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia, definendo la situazione “insostenibile e potenzialmente esplosiva” per famiglie, lavoratori e imprese.
Secondo l’associazione, i recenti rincari non trovano alcuna proporzione con l’andamento internazionale delle materie prime e mostrano invece dinamiche speculative lungo la filiera distributiva.
“I cittadini stanno pagando prezzi che non riflettono il mercato reale – dichiara Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti –. È inaccettabile che, di fronte a margini anomali e aumenti improvvisi, il Governo continui a non intervenire con misure tempestive e strutturali”.
Speculazioni e controlli insufficienti
Federcontribuenti denuncia l’assenza di strumenti immediati come l’accisa mobile, controlli rafforzati e un monitoraggio trasparente dei margini industriali.
“Non si può chiedere ai contribuenti di sostenere costi sempre più alti mentre nessuno verifica cosa accade nella filiera. Servono azioni decise, non tavoli interlocutori senza esiti concreti”, prosegue Paccagnella.
L’associazione chiede al Governo:
- controlli straordinari su tutta la catena di distribuzione;
- misure urgenti per calmierare i prezzi;
- trasparenza totale sui margini delle compagnie;
- tutela immediata per famiglie, pendolari e imprese già colpite da inflazione e aumento dei costi fissi.
Indipendenza energetica: l’unica strada per evitare nuovi shock
Federcontribuenti sottolinea inoltre un punto cruciale: mai come oggi diventa evidente quanto sia fondamentale l’indipendenza energetica del Paese, basata su fonti rinnovabili come fotovoltaico, solare termico, eolico e sistemi di autoconsumo.
“Ogni volta che il mercato internazionale si muove, l’Italia subisce scossoni devastanti. Senza una strategia seria sulle rinnovabili continueremo a essere ostaggi di speculazioni e volatilità”, afferma l’associazione.
L’espansione delle energie pulite – osserva Federcontribuenti – non è solo una scelta ambientale, ma una necessità economica e sociale: riduce la dipendenza dalle importazioni, stabilizza i costi, protegge famiglie e imprese e rafforza la sicurezza nazionale.
Pronti a tutelare i contribuenti
“Senza risposte immediate – conclude Paccagnella – siamo pronti ad attivarci con tutele legali per difendere i contribuenti da aumenti ingiustificati e comportamenti opachi lungo la filiera”.
Federcontribuenti continuerà a monitorare l’evoluzione dei prezzi e a sollecitare interventi concreti, ribadendo che la transizione verso un sistema energetico indipendente e rinnovabile non è più rinviabile.
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