ROMA, 2 Febbraio Il passaggio del ciclone Harry sulle coste del Sud Italia ha lasciato dietro di sé una scia di danni a stabilimenti balneari, attività turistiche, ristoranti e magazzini. Mareggiate e allagamenti hanno messo in ginocchio interi comparti economici in quella che, purtroppo, non è più un’eccezione ma una drammatica ricorrenza.
Ciò che emerge con particolare preoccupazione, sottolinea Federcontribuenti, è il “risveglio” post-evento: molte imprese hanno scoperto solo a danni avvenuti che le proprie polizze non prevedevano la copertura per mareggiate o alluvioni. Contratti spesso sottoscritti con la dicitura generica “incendio ed eventi naturali” che, nelle clausole scritte in piccolo, escludevano proprio i rischi più frequenti e rilevanti del territorio.
Il divario tra rischio e protezione
Il risultato è un gap profondo tra i danni subiti e i rimborsi attesi, spesso inesistenti o drasticamente limitati. Questa situazione mette in luce un problema strutturale: gli eventi climatici estremi non sono più “imprevedibili”, ma rappresentano un rischio stabile, specialmente per le attività costiere.
L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di superare la logica del risparmio forzato sul premio assicurativo:
Risparmio illusorio: Ridurre le coperture garantisce un piccolo vantaggio immediato, ma espone a perdite totali in caso di sinistro.
Solidità e Trasparenza: È fondamentale affidarsi a compagnie che garantiscano tempi certi e procedure di risarcimento chiare.
Coperture Specifiche: Una polizza adeguata oggi deve includere esplicitamente alluvioni, mareggiate, raffiche di vento e, soprattutto, la diaria per l’interruzione dell’attività.
“Non basta più assicurarsi contro il fuoco: oggi occorre proteggersi dall’acqua, dall’aria e dalla realtà di un clima mutato.”
Le tempeste arrivano e il mare non bussa. Ignorare la necessità di una protezione reale significa esporsi a rischi che molte imprese, oggi, stanno pagando sulla propria pelle. Il “gratis” o il “poco prezzo” in ambito assicurativo, semplicemente, non esistono.