L’iniziativa del Comune di Ciampino di reclutare tre militari a “costo zero” viene presentata come una vittoria dell’efficienza e del risparmio, ma a guardare bene solleva questioni profonde che non possono essere ignorate. Il nodo centrale è che un Ministero strategico come quello della Difesa non può, e non dovrebbe, trasformarsi in un sostituto del Ministero della Pubblica Funzione.
Scegliere la strada dell’ausiliaria per coprire uffici nevralgici come l’informatica, i lavori pubblici o l’anagrafe somiglia molto a una “scorciatoia”. Se da un lato il Comune risparmia sulle carte, dall’altro si rischia di indebolire l’identità stessa della macchina amministrativa civile. La Pubblica Amministrazione non è solo una questione di “presenza” o di “ordine”, ma di competenze tecniche, giuridiche e burocratiche specifiche che appartengono a un percorso professionale civile ben definito.
Utilizzare personale militare per compiti amministrativi interni rischia di diventare una “pezza calda” su un problema strutturale: la carenza di organico e, soprattutto, la mancanza di aggiornamento. La vera sfida non si vince “importando” personale da altri comparti dello Stato, ma investendo seriamente sulle persone che già lavorano negli uffici comunali.
Invece di affidarsi a soluzioni temporanee, la priorità dovrebbe essere una formazione costante e di alto livello per il personale dipendente. Solo attraverso la valorizzazione delle risorse interne e l’ingresso di nuove professionalità tramite i canali ordinari della Funzione Pubblica si può costruire una struttura solida, capace di dialogare con i cittadini e di gestire la complessità dei servizi moderni. In fondo, l’efficienza di un Comune non si misura solo dal risparmio immediato in bilancio, ma dalla capacità di far crescere le proprie competenze interne per garantire servizi che durino nel tempo, ben oltre la scadenza di un comando o di un richiamo in servizio.
È opportuno ricordare che il Dipartimento della Funzione Pubblica, diversamente da altri dicasteri, opera senza portafoglio nell’alveo della Presidenza del Consiglio. Appare dunque necessario, seguendo il precedente del Ministero del Turismo, trasformarlo in un Ministero con autonomia di spesa. La grave carenza di organico negli Enti Locali è infatti alimentata dal divario economico e normativo rispetto al resto della PA; tale disparità spinge il personale verso le amministrazioni centrali (come l’Agenzia delle Entrate o delle Dogane e Monopoli), alla ricerca di migliori condizioni retributive e professionali.
Per questo motivo l’iniziativa del comune di Ciampino più che “soluzione strategica” appare una “soluzione commissariale”.
Federcontribuenti richiede chiarimenti urgenti sull’iniziativa, sottolineando come l’utilizzo di personale della Difesa per coprire vuoti amministrativi non possa diventare la prassi. La preoccupazione principale è che, dietro il miraggio del “costo zero”, si nasconda una rinuncia a investire in competenze civili specializzate e in una programmazione seria del personale.
Per Federcontribuenti, i cittadini hanno diritto a uffici pubblici gestiti da professionisti formati specificamente per quelle funzioni, e non da personale “prestato” che, per quanto disciplinato, appartiene a una carriera con obiettivi e formazione del tutto diversi.
AIUTACI AD AIUTARE
Abbiamo rifiutato da sempre i finanziamenti pubblici previsti per le grandi Associazioni perché, la nostra politica, prevede di sedere al tavolo
dei cittadini e non dei politici. Oltre all'assistenza e alla tutela in tutte e le sedi per quanto riguarda il diritto bancario,
fiscale, tributario, commerciale verso contribuenti, utenti e consumatori il nostro impegno é anche di dotare i nostri iscritti di servizi importanti nel
pieno rispetto del Codice del Consumatore.
Entra in Federcontribuenti e troverai un mondo di servizi, tutela e offerte senza sorprese.
Sostienici → Iscriviti →