Organigramma

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marco-paccagnella-federcontribuenti
PRESIDENTE
Marco Paccagnella

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roberta-lemma-federcontribuenti
VICE PRESIDENTE
Capo Uff. Stampa
Roberta Lemma

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nadia gentilini
Segretario Politico
Nadia Gentilini

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stefanoa lazzaro
DIRETTORE GENERALE
Stefania Lazzaro

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Stefano Ticozzelli
Dipartimento
NO ENASARCO
Stefano Ticozzelli

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Cosimo (Mimmo) Lucaselli
Responsabile rapporti con il parlamento
Cosimo (Mimmo) Lucaselli

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Vincenzo Tagliareni Responsabile Regione Piemonte
Responsabile Regione Piemonte
Vincenzo Tagliareni

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Responsabile rapporti con le istituzioni Romolo Martelloni
Responsabile rapporti con le istituzioni
Romolo Martelloni

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fortunato-forcellino-federcontribuenti
Responsabile Ufficio Legale
Fortunato Forcellino

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Responsabile rapporti con i Media
Responsabile rapporti con i Media
Eduardo Sivori

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Capo Dipartimento No Enpapi
Capo Dipartimento No Enpapi
Renata Trombi

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dott. Lamberto Mattei delegato assistenza piccola e media impresa
Delegato assistenza piccola e media impresa
Lamberto Mattei

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Dipartimento ricerca e progettazione finanziaria per PMI Giuseppe Izzo

 

 

Se la questione morale non passa mai di moda, pur se sollevata da Enrico Berlinguer nel 1981 è perché quell’assenza di onestà da parte della partitocrazia e dei dirigenti che la compongono, come la difesa delle istituzioni invase dalle stesse non è mai stata né affrontata, né tanto meno risolta. Un obiettivo ancora attuale. Una vera e propria occupazione da parte delle segreterie politiche nei punti nevralgici della democrazia. Un lento assalto nei palazzi di potere.

A prova di ciò i blitz quasi quotidiani come gli arresti di sindaci, amministratori delegati, presidenti di regione, di provincia, di fondazioni bancarie, dirigenti di partito. Al centro di tutta questa criminalità la gestione dei soldi pubblici e la politica finanziaria.  Lo Stato italiano è gravemente ammalato, lo è nel suo cuore, lo è perché posseduto da mani criminali, da menti deviate.

Abbiamo un esecutivo, un parlamento e un senato slegati tra loro, dove passano solo bisbigli e pizzini, dove l’occuparsi della questione sociale è solo un alibi per creare alleanze e sbrigare vendette che nulla hanno a che fare con il compito politico. Il messaggio che passa è straziante, la politica fa schifo, la politica è solo terra coltivata dalla criminalità organizzata. Non si farà mai una riforma della legge elettorale giusta, non si renderà mai il falso in bilancio, la corruzione e il conflitto di interesse reato penale.

Non si voterà mai una legge per sfoltire i mille privilegi di cui godono tutti i dirigenti di partito, della camera, del senato, dei ministeri, delle aziende pubbliche. Perché solo loro stessi, quelli chiamati ad intervenire, ad essere malati, prigionieri delle loro stesse alleanze create per mantenere potere e prestigio.  Senza una riforma totalitaria delle funzioni dello Stato e della classe politica e del fare politica, si continuerà a lottare per i propri diritti, per quello squisito senso della giustizia.

Il sapore amaro, di barra arrugginita, che ogni volta riempie la bocca alla vista delle scene politiche orribili come quelle degli ultimi giorni,  disgusta profondamente e allontana pericolosamente dalla voglia di vivere e combattere per uno Stato giusto e pulito e alimenta rabbia, frustrazione, la voglia di rivoluzione.

[one_half]Marco Paccagnella Presidente di Federcontribuenti[/one_half][one_half_last]
Marco Paccagnella
Presidente di Federcontribuenti[/one_half_last]

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