ROMA, 11 Febbraio – L’Italia celebra un record di occupazione, ma i conti nelle tasche dei cittadini non tornano. Mentre i dati ufficiali descrivono un’inflazione rassicurante all’1,5%, la realtà vissuta da famiglie e imprese — specialmente nel Nord produttivo — racconta una storia di erosione profonda. Secondo l’analisi di Federcontribuenti, l’aumento effettivo dei prezzi ha superato il 4,5%, determinando un crollo del potere d’acquisto che colpisce duramente anche chi un lavoro ce l’ha.
Il Paradosso della Locomotiva Stanca
Il Triveneto e il Nord, storicamente motori del Paese, mostrano segnali preoccupanti: contrazione dei consumi alimentari e aumento del sovraindebitamento tra professionisti e partite IVA. “Siamo di fronte a una pericolosa distorsione tra economia statistica ed economia reale,” dichiara Marco Paccagnella, Presidente di Federcontribuenti. Se il carrello della spesa e le bollette corrono a velocità tripla rispetto ai numeri ufficiali, migliaia di famiglie scivolano inevitabilmente verso l’insolvenza.
L’Inganno Invisibile: la Shrinkflation
A peggiorare il quadro c’è la Shrinkflation (inflazione da restringimento). È il trucco per cui i prezzi restano invariati ma le confezioni si rimpiccioliscono.
• Meno prodotto, stesso prezzo: Se un pacco di biscotti passa da 300g a 270g mantenendo il prezzo di 2€, il consumatore subisce un aumento reale dell’11% che l’Istat spesso non rileva come inflazione.
• Erosione occulta: Questo fenomeno può ridurre la quantità effettiva di beni nel carrello fino al 30% a parità di spesa.
La Tenaglia: Algoritmi e Controlli sui Conti
In questo scenario di “working poor” che rinunciano persino alle cure mediche, si intensifica la pressione del Fisco. L’Agenzia delle Entrate ha programmato per il triennio 2024-2026 circa 320.000 controlli sostanziali annui, potenziati dall’uso dell’intelligenza artificiale e algoritmi che setacciano senza sosta oltre 50 milioni di dichiarazioni.
Il rischio denunciato è che si cerchi l’evasione dove c’è solo disperata gestione della sopravvivenza. Molte famiglie, infatti, ricorrono al credito al consumo o a prelievi atipici non per nascondere ricchezza, ma per coprire spese primarie che lo stipendio non riesce più a sostenere.
La Richiesta
Federcontribuenti chiede un confronto urgente: servono trasparenza nei dati, un fisco meno repressivo sulle piccole partite IVA e misure concrete per proteggere il valore reale dei salari. Non si può ignorare la frattura tra chi cita percentuali rassicuranti e chi, a fine mese, deve scegliere tra la bolletta e la salute.
Glossario per il Cittadino
• Shrinkflation: Ridurre il peso del prodotto per nascondere l’aumento di prezzo.
• Compliance: Lettere del fisco che invitano a correggere “errori” prima delle sanzioni.
• Sovraindebitamento Reattivo: Debiti fatti per necessità primarie, non per lusso.
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