Roma, 7 aprile – Federcontribuenti esprime profonda indignazione per la mancata partecipazione al convegno organizzato oggi alla Camera dal Movimento 5 Stelle sul futuro delle Casse Previdenziali privatizzate. Un’esclusione definita “incomprensibile e ingiustificata”, soprattutto alla luce del ruolo svolto dall’associazione negli ultimi dieci anni nella denuncia delle criticità del sistema, con particolare riferimento alla Fondazione Enasarco.
“Siamo stati i primi a manifestare davanti alla sede della Fondazione, aprendo un fronte che nessuno aveva mai avuto il coraggio di aprire davanti a nessuna Cassa previdenziale – ricorda l’associazione – un impegno che ci è costato cinque querele intimidatorie e un rinvio a giudizio durato cinque anni, concluso con un’assoluzione piena. Una verità giudiziaria che non ha mai ricevuto la stessa attenzione mediatica riservata invece alle accuse iniziali”.
Federcontribuenti denuncia inoltre un atteggiamento mediatico e istituzionale “a doppio binario”: “Troppo facile finire sui giornali quando vieni denunciato e messo alla gogna, e poi sparire quando si tratta di riconoscere chi ha aperto la strada, chi ha pagato di persona, chi ha resistito quando nessuno c’era”.
L’assenza del responsabile nazionale dei silenti Enasarco
Tra gli esclusi figura anche Antonio Passaro, responsabile nazionale Federcontribuenti con delega ai silenti Enasarco, punto di riferimento per migliaia di lavoratori penalizzati da un sistema che – secondo l’associazione – continua a mancare di trasparenza, equità e tutela effettiva.
Un’assenza che Federcontribuenti giudica “grave e inspiegabile”, soprattutto in un contesto che avrebbe richiesto la presenza di chi, negli anni, ha raccolto testimonianze, documentato criticità e rappresentato le istanze dei contribuenti più fragili.
“Non chiediamo privilegi: chiediamo rispetto istituzionale”
L’associazione annuncia di essere pronta a coinvolgere la stampa e l’opinione pubblica per riportare al centro del dibattito la verità dei fatti, i sacrifici sostenuti e il ruolo svolto nella difesa dei diritti dei contribuenti.
“Non chiediamo privilegi, chiediamo rispetto istituzionale. E se necessario – conclude Federcontribuenti – porteremo questa vicenda all’attenzione dei media nazionali”.
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