Federcontribuenti denuncia: chi ha guidato auto aziendali o a noleggio riparte ingiustamente dalla classe 14 RC Auto.
Sempre più cittadini, dopo anni di guida continuativa su veicoli aziendali o a noleggio a lungo termine, si trovano costretti a ripartire dalla classe di merito più elevata – la 14ª – nel momento in cui stipulano una nuova polizza RC Auto per un veicolo di proprietà. A denunciarlo è Federcontribuenti, che evidenzia come questo meccanismo determini premi assicurativi sproporzionati e non riconosca la reale esperienza di guida maturata dagli automobilisti. Nonostante anni di guida senza sinistri, molti cittadini non possono far valere la propria storia assicurativa perché le polizze erano intestate a società terze. Inoltre, l’attestato di rischio scade dopo cinque anni di inattività e non è trasferibile se il veicolo non apparteneva formalmente al conducente.
Di conseguenza, chi torna a possedere un’auto personale viene equiparato a un neopatentato, con costi assicurativi sproporzionati. Il problema si inserisce in un contesto di forte aumento dei premi RC Auto: a luglio 2025 il premio medio ha raggiunto i 655,69 euro (+4,78% in sei mesi). Ripartire dalla classe 14, avverte Federcontribuenti, può significare pagare fino al doppio rispetto a chi gode di una classe favorevole. «Non è accettabile – dichiara Federcontribuenti – che la classe di merito RC Auto venga decisa dalle compagnie assicurative, ignorando la reale esperienza dei conducenti.
È un paradosso che penalizza migliaia di automobilisti onesti, che hanno guidato per anni senza sinistri e che oggi si vedono costretti a ripartire dalla classe più penalizzante solo perché il veicolo non era intestato a loro. Chi ha guidato auto aziendali o a noleggio a lungo termine ha comunque maturato responsabilità e competenza. Trattarli come neopatentati significa ignorare il merito, favorendo esclusivamente compagnie e società di noleggio.
Per questo – conclude Federcontribuenti – chiediamo una riforma urgente che leghi la classe di merito alla patente di guida e non alla titolarità della polizza. La storia assicurativa deve essere personale, tracciabile e riconosciuta indipendentemente dal veicolo utilizzato. È una questione di equità, di trasparenza e di rispetto verso i cittadini».
AIUTACI AD AIUTARE
Abbiamo rifiutato da sempre i finanziamenti pubblici previsti per le grandi Associazioni perché, la nostra politica, prevede di sedere al tavolo
dei cittadini e non dei politici. Oltre all'assistenza e alla tutela in tutte e le sedi per quanto riguarda il diritto bancario,
fiscale, tributario, commerciale verso contribuenti, utenti e consumatori il nostro impegno é anche di dotare i nostri iscritti di servizi importanti nel
pieno rispetto del Codice del Consumatore.
Entra in Federcontribuenti e troverai un mondo di servizi, tutela e offerte senza sorprese.
Sostienici → Iscriviti →