MACERATA, 22 GENNAIO – A quasi dieci anni dalle scosse che hanno sconvolto l’Appennino centrale, il futuro dei borghi di Visso, Ussita e Castelsant’Angelo sul Nera passa ancora per le mani dei piccoli commercianti e degli artigiani locali. Federcontribuenti Marche, per voce della Segretaria Regionale Maria Teresa Nori, lancia un appello accorato affinché la resilienza di questi operatori venga sostenuta da politiche economiche concrete e non solo da promesse di ricostruzione fisica.
Il commercio come presidio di civiltà
“Il sisma ha messo a durissima prova la tenuta sociale di questi territori,” esordisce Maria Teresa Nori. “Ciò che oggi permette a queste comunità di non scomparire è la dignità di chi, ogni mattina, continua ad alzare una serranda. I negozi di vicinato non sono semplici attività economiche: sono punti di riferimento per gli anziani, servizi di prossimità e segnali di vita per i turisti. Senza queste persone, la ricostruzione delle case sarebbe vana perché mancherebbe l’anima dei borghi.”
I numeri della resistenza
Nonostante le difficoltà logistiche e lo spopolamento, il tessuto economico cerca di resistere, pur avendo perso oltre il 60% delle attività originarie dal 2016 a oggi.
| Comune | Attività Commerciali Attive (2016) | Attività Commerciali Attive (2025) | Criticità Principali |
| Visso | ~85 | ~32 | Frammentazione sedi, viabilità |
| Ussita | ~40 | ~15 | Stagionalità esasperata |
| Castelsant’Angelo | ~15 | ~5 | Isolamento geografico |
Dati elaborati da Federcontribuenti Marche su base monitoraggio territoriale.
Le richieste alle Istituzioni
Federcontribuenti Marche sottolinea come il coraggio dei singoli non possa supplire all’assenza di una strategia di lungo periodo. L’associazione chiede con forza:
Fiscalità di vantaggio: Proroga e potenziamento delle Zone Franche Urbane per chi opera nel cratere.
Semplificazione burocratica: Procedure snelle per il commercio in aree montane.
Infrastrutture digitali e fisiche: Ripristino della viabilità secondaria e copertura totale della banda ultra-larga per favorire l’e-commerce dei prodotti tipici.
“Esprimiamo la nostra ammirazione a queste donne e questi uomini che non hanno abbandonato l’Appennino,” conclude Nori. “Ma è necessario che le istituzioni facciano la loro parte con interventi rapidi e strutturali. Federcontribuenti continuerà a dare battaglia affinché il commercio di vicinato sia riconosciuto come pilastro fondamentale per la rinascita economica e sociale del cratere.”
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