Eni gas e luce peggio di Equitalia: salta la rateizzazione per un giorno di ritardo

Tolta la rateizzazione ad una famiglia di Padova rea di aver pagato con un solo giorno di ritardo la terza rata: ” il piano di rientro risulta decaduto per ritardato pagamento della rata numero 3 con scadenza 27/09/2017 e pagata il 28/09/2017”. Federcontribuenti: ”ricorreremo al Giudice di Pace anche perchè non si discute l’importo della fattura – 873,29 euro – ma il fatto che sia saltata la rateizzazione per un solo giorno di ritardo”.

Domani su L’aria che tira – La7 – intervista alla famiglia oggetto della controversia all’interno degli uffici della Federcontribuenti: ”Eni si è fatta scudo dietro tante normative senza mostrare la benchè minima intenzione di risolvere, la stupida questione, nell’immediato anche perchè i nostri assistiti non hanno smesso di pagare e non ne avevano l’intenzione e un giorno di ritardo non può diventare una condanna a morte”. Eni gas e luce ha fatto leva sul diritto della società di avviare tutte le azioni di autotutela del proprio credito ai sensi dell’art. 1454 e 1456 c.c. ma ancor più straziante è stata la risposta dell’Autorità di luce e gas interpellata dalla Federcontribuenti telefonicamente: ”il codice civile vieta un tale comportamento ma il Libero Mercato, ci hanno detto, ha leggi e regole proprie, sono liberi insomma anche nell’agire e alla domanda cosa dovrebbe fare un consumatore che non può saldare l’intera somma ci è stato risposto – si rivolgano agli assistenti sociali -”.

Non finisce qui, la Eni gas e luce continua e nella sua risposta scrive: – ai fini della gestione delle controversie extra-giudiziale ed in sede conciliativa, Eni riserva ai soli clienti domestici, la possibilità di attivare la Conciliazione Paritetica in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori -.

Una risposta inaccettabile per la Federcontribuenti che ribadiamolo, è una Associazione regolarmente iscritta e registrata ma non presente nell’elenco della Casta, ”il nostro dovere è risolvere le problematiche dei nostri associati e ne abbiamo il titolo, per questo porteremo il caso davanti al Giudice di Pace fermo restando che il Libero Mercato, come stiamo ribadendo da mesi, sfugge alle basilari norme contenute nel codice civile. I consumatori stiano quindi in guardia e ci contattino in caso di dubbi o problematiche”.