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Federcontribuenti: eliminare la ritenuta dell’8% sui bonifici per i lavori di ristrutturazione. Penalizza solo le aziende italiane.

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Federcontribuenti: ”questa continua volontà dello Stato d’incassare anticipi sulle attività produttive penalizza gravemente le già compromesse imprese e mantiene in piedi un ginepraio di clausole e balzelli che come una ragnatela incastrano gli imprenditori”. In termini di gettito, considerato anche l’impatto degli investimenti, il saldo per lo Stato, calcolo del 2018, è risultato positivo per poco meno di 8,8 miliardi di euro. L’obbligo della ritenuta dell’8% è stato introdotto con la Legge di Stabilità 2015, n. 190/2014, prima era del 4%.

Perché un lavoratore deve vedersi trattenuto su ogni bonifico l’8%?

”Si diceva che doveva contrastare il nero, ma è una bufala. Le imprese senza il rilascio del DURC non possono né lavorare e né tanto meno incassare. Per ottenere il Durc ogni 4 mesi l’imprenditore deve essere in regola sia con i pagamenti INPS, sia INAIL e le fatture pagate con bonifici sono già tassate, quindi sarebbe vero il contrario: per evitare di perdere anche questo 8% si preferirebbe farsi pagare in nero!”.

La ritenuta d’acconto dell’8% sui bonifici per i lavori che danno diritto alle detrazioni fiscali la pagano solo le aziende italiane. Le aziende estere non residenti e senza conto in banca si intascano l’8%. ”Le nostre aziende, quelle sane, italiane e in regola, subiscono continui danni anche dal punto di vista concorrenziale perchè, chi lavora in nero, quell’8% lo scala come scala dai preventivi tutte le altre tasse che non paga”.

Ricordiamo che il carico fiscale sulle piccole e medie imprese italiane si conferma tra le più alte in Europa, la pressione del fisco, calcolata su un reddito d’impresa di 50mila euro, si attesta al 61%. Lo Stato resta il socio di maggioranza di tutte le PMI italiane: ”di certo va subito eliminata questa detrazione sui bonifici in entrata, ma sfidiamo il governo a prendersi un giorno e studiare tutte le leggi e i versamenti fiscali a cui è soggetta ogni azienda italiana. Forse capiranno una buona volta cosa si nasconde sotto i piedi di chi ogni mattina si alza all’alba per sfamare la famiglia. Aggiungono nuove norme senza eliminare le vecchie, negli anni si è creata una tale ragnatela che se ci resti impigliato trovi la morte di certo”.

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