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Nuovi contratti di mutuo. ”È giusto pagare per un bene acquistato, ma evitare sistemi estorsivi e minacciosi.

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È giusto togliere la casa ad un debitore senza passare dal giudice?

”In un Paese legale si, in Italia no. Abbiamo ordinanze di sgombro quando è in corso un contenzioso tra debitore e banca perchè manca la norma che proibisce l’esecuzione forzata fino all’esito del contenzioso. Il rischio è di vedersi dare ragione dopo aver perduto la casa”. Federcontribuenti, ”negli altri Paesi il debitore ha la facoltà di partecipare all’asta sborsando solo il debito residuo”.

La polemica nata intorno al numero di rate non pagate dopo le quali scatta lo sgombero forzato è dunque inutile, vediamo perchè. I nuovi contratti di mutuo saranno soggetti ad una nuova normativa che prevede lo sgombro forzato dopo 7 o 18 rate non pagate, (il governo deve ancora scegliere il numero di rate ), ma cosa cambia nella pratica?

”Azzerare la trafila burocratica e giudiziaria significa non caricare il debitore di ulteriori spese e costi e sarebbe un bene per tutti, ma a patto che il debitore sia messo in condizione di poter partecipare all’incanto”.

E se il debitore non è riuscito a pagare le ultime rate di un mutuo, risulti cioè debitore nei confronti della banca di 50 mila euro a fronte di 200 mila pagate, in questo caso è giusto togliergli la casa?

”Certo che no. Diventa quindi responsabilità morale del legislatore intervenire con una norma che includa dei distingui precisi o ci troveremo difronte ad un delirio d’onnipotenza da parte del sistema bancario anche perchè, – continua il presidente Marco Paccagnella, in molti casi è la banca che deve rimborsare il debitore perchè ha caricato, illecitamente, il mutuo con costi o tassi ingiustificati”.

È giusto pagare per un bene acquistato, ma dobbiamo evitare un sistema estorsivo e minaccioso.

”Basti pensare che le banche per concedere 1.000 chiedono una garanzia pari a 10.000, significa che le garanzie pretese per erogare il mutuo superano dieci mila volte il bene acquistato e le fideiussioni strangolano, in caso di difficoltà, ogni via di uscita perchè ipotecano ogni altro bene di ogni altro garante. Diventa estorsione perchè si preleva con la forza un capitale superiore al bene prestato”.

Cosa succede al debitore dopo la prima rata non pagata?

”In caso di mancato o ritardato pagamento di una rata il debitore viene dichiarato moroso e segnalato 8 volte su 10 alla centrale rischi; riceve quindi una costituzione in mora dove si vede richiedere di pagare entro 7 giorni il dovuto, caricato degli interessi. I tassi di mora vengono determinati in misura superiore al tasso pattuito per il finanziamento, oscillando fino a 4 punti percentuali.
La banca può procedere alla risoluzione del contratto di mutuo dopo 7 pagamenti ritardati, anche non consecutivi. Oppure la banca può stracciare il contratto di mutuo, quindi chiedere l’importo restante in una unica soluzione anche per una rata insoluta trascorsi però i 180 giorni dalla scadenza e senza che il debitore abbia pagato. Chiarito ciò, si capisce bene che il problema non è l’esproprio del bene immobiliare dopo 7 o 18 rate non pagate, perchè sono gli atti antecedenti all’esproprio a essere il problema e quindi si deve proibire ogni atto persecutorio e minaccioso attuato dalle banche a danno del debitore molto prima di sbatterlo fuori dalla casa’‘.

Lo dice l’Europa e il governo italiano eccelle nel recepire solo le direttive che gli fanno comodo e come gli fanno comodo. Dopo lo scandalo delle banche precipitate sotto il peso di debiti accumulati, come e cosa non è dato saperlo, non potendo più ricevere aiuti di Stato, saranno gli azionisti, come gli obbligazionisti come i risparmiatori con 100 mila euro sul conto a pagare per le responsabilità di ignoti aventi nome, cognome e titoli onorifici. Non è comunque un aiuto di Stato obbligare i cittadini a pagare per gli errori altrui?

Soprattutto per i piccoli imprenditori è una prassi subire pressioni per vedersi concedere un fido o conto anticipo che sia, pressioni che arrivano a sforare l’estorsione quando si obbliga a sottoscrivere azioni o altro scarto bancario. Alle banche sarà possibile tramutare in azioni i crediti deteriorati e chi ci dice che non verranno venduti ai correntisti pressati? Nessuno, perchè non esiste norma che vieti tale pratica.

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