Roma, 18 maggio – “Persistono profonde disuguaglianze generate dall’attuale sistema bancario e creditizio, sempre più distante dai bisogni reali di cittadini, lavoratori autonomi e piccole imprese”. E’ la denuncia di Federcontribuenti secondo cui
“negli ultimi anni l’accesso al credito è diventato un percorso quasi impossibile per migliaia di famiglie e attività economiche. Le banche continuano a privilegiare chi dispone già di patrimoni, garanzie e liquidità, mentre chi attraversa momenti di difficoltà economica viene spesso escluso da qualsiasi forma di sostegno finanziario.
Questo squilibrio produce conseguenze sociali gravissime. Dove il sistema legale del credito arretra, proliferano usura, speculazione e circuiti illegali spesso riconducibili alla criminalità organizzata”.
   Federcontribuenti ritiene non più rinviabile una riforma strutturale del sistema bancario italiano ed europeo, fondata su: maggiore accessibilità al credito per cittadini e microimprese; strumenti pubblici di garanzia realmente efficaci; trasparenza nei rapporti bancari; contrasto severo all’usura e alla speculazione finanziaria; tutela concreta dei soggetti economicamente fragili. “Serve una finanza che torni a sostenere l’economia reale e il tessuto produttivo del Paese – sottolinea l’associazione – non un sistema costruito esclusivamente per proteggere grandi patrimoni e interessi speculativi”.
Federcontribuenti, conclude la nota “continuerà a portare avanti battaglie a difesa dei contribuenti, dei risparmiatori e delle imprese che oggi non trovano risposte adeguate nel sistema del credito”.