ROMA, 20 APRILE – In Italia oltre 150.000 famiglie sono ancora bloccate in contratti di multiproprietà impossibili da disdire, rivendere o utilizzare. Un esercito silenzioso intrappolato in un meccanismo che Federcontribuenti definisce senza esitazioni: “un sistema malato che prospera sulla paura dei cittadini”. Dietro le “vacanze garantite” degli anni ’90 si nasconde oggi una macchina di riscossione aggressiva, dove pseudo società impongono pagamenti, minacciano recuperi crediti e perseguitano telefonicamente famiglie allo stremo.
“È un ricatto organizzato – denuncia il Presidente Marco Paccagnella – con richieste fino a 4.000 euro l’anno, imposte inventate, bollettini fasulli e bonifici verso conti personali. Chi non paga viene bombardato da telefonate e intimidazioni legali inesistenti”.
Il centro di ascolto Federcontribuenti raccoglie centinaia di testimonianze: telefonate ossessive fino a 15 al giorno, scadenze imposte “entro due ore”, documenti che imitano atti ufficiali ma sono carta straccia, minacce di segnalazioni in centrale rischi senza alcun debito reale. Molti cittadini, spaventati, pagano. E continuano a pagare.
La multiproprietà, un tempo venduta come investimento sicuro, oggi è un bene senza valore: spese di gestione aumentate fino al 300%, resort obsoleti che scaricano lavori straordinari sui proprietari, mercato della rivendita azzerato, contratti scritti per rendere l’uscita quasi impossibile. “È un sistema che non funziona più da vent’anni – spiega Paccagnella – ma continua a generare profitti sulle spalle di chi non riesce a liberarsene”.
Molte società operano con modalità che ricordano pratiche estorsive: bonifici verso conti personali, richieste per “imposte immobiliari” inesistenti, pressioni psicologiche su anziani e famiglie fragili. “È inaccettabile – tuona Paccagnella – che in Italia si permetta a queste realtà di agire indisturbate, sfruttando la buona fede dei cittadini”.
Federcontribuenti chiede una legge di liberazione: uscita dai contratti capestro, registro nazionale delle società autorizzate, sanzioni severe per chi usa pratiche aggressive, trasparenza totale sulle spese. “Non è più un problema di vacanze – conclude Paccagnella – è un problema di dignità e tutela dei cittadini. E lo Stato non può più voltarsi dall’altra parte”.
AIUTACI AD AIUTARE
Abbiamo rifiutato da sempre i finanziamenti pubblici previsti per le grandi Associazioni perché, la nostra politica, prevede di sedere al tavolo
dei cittadini e non dei politici. Oltre all'assistenza e alla tutela in tutte e le sedi per quanto riguarda il diritto bancario,
fiscale, tributario, commerciale verso contribuenti, utenti e consumatori il nostro impegno é anche di dotare i nostri iscritti di servizi importanti nel
pieno rispetto del Codice del Consumatore.
Entra in Federcontribuenti e troverai un mondo di servizi, tutela e offerte senza sorprese.
Sostienici → Iscriviti →