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Banco Desio parte l’udienza: un piccolo uomo contro un grande sistema

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images3Domani 28 giugno a Roma l’udienza preliminare del procedimento penale a carico di una dozzina di manager ed ex impiegati del Banco Desio. Il tribunale terrà conto delle prove a loro carico? Enrico Ceci, il piccolo uomo che sfida i giganti.

Il Movimento 5 Stelle ha abbracciato la tesi di Federcontribuenti che, fin dall’inizio dello scandalo Banco Desio, aveva denunciato la differenza tra figli, le potenti Istituzioni Finanziarie, e figliastri, cittadini che osano denunciare le stesse potenti istituzioni. Perchè nessuno dei manager e/o dipendenti coinvolti nello scandalo Banco Desioè mai stato interrogato,non sono mai stati fermati e perquisiti i dirigenti della banca svizzera Credito Privato Commerciale SA mentre trasportavano in Svizzera fino ad 1,2 milioni di euro? Ad un certo punto la Procura di Roma ha congelato le indagini e, dall’aprile 2009 al giugno 2011, il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) di Roma non è più stato autorizzato dal PM Giuseppe Cascini ad indagare su Banco Desio. Perché le indagini sono state congelate? Analizza il Movimento di Grillo: perchè è stata necessaria una richiesta di avocazione delle indagini per inerzia da due privati cittadini, Enrico Ceci e padre, affinchè il PM Cascini, chiudesse le indagini preliminari? Parliamo di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio con l’aggravante della transnazionalità, concorso in dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di artifizi atti ed idonei ad ostacolare l’accertamento delle imposte evase e concorso in appropriazione indebita di denaro con le aggravanti del danno patrimoniale allo Stato e dell’ abuso di relazioni di ufficio. Dal primo agosto 2011 al 22 maggio 2013 il Tribunale di Roma non è riuscito a trovare un GUP in grado di occuparsi compiutamente di tale vicenda processuale. L’unica attività che è stata portata avanti in questi due ulteriori anni di “stasi” sembra essere quella di aver accettato un blando patteggiamento per l’ex amministratore delegato di Banco Desio Lazio S.p.A. (2 anni e 10 mesi di reclusione con 1.400 euro di multa)”. Il tribunale ha temporeggiato? Perché per due anni il Tribunale di Roma non ha trovato un GUP per Banco Desio? Nella Relazione sulla gestione consolidato 2012 di Banco Desio si legge: “Sulla base delle attività effettuate e delle verifiche sin qui condotte in relazione ai presupposti di un patteggiamento, il legale incaricato della difesa delle controllate Banco Desio Lazio S.p.A. e Credito Privato Commerciale S.A. ha confermato l’esclusione di eventuali rischi di altra natura: in particolare si evidenzia che le banche hanno provveduto ad adottare ed attuare un idoneo modello organizzativo, e prima della prossima udienza (da ultimo rinviata al 19 aprile 2013) provvederanno altresì a porre in essere le residue condizioni alle quali l’art. 17 d. lgs. 231/01 subordina la esclusione della applicazione di sanzioni interdittive all’esercizio dell’attività bancaria.” Tali affermazioni fatte peraltro da Banco Desio sono gravissime: confermerebbero cioè che se l’udienza preliminare si fosse tenuta in data 23 marzo 2012 o in data 5 ottobre 2012 o in data 11 gennaio 2013 (così come erano state successivamente fissate) la banca sarebbe stata soggetta alla applicazione di sanzioni interdittive all’esercizio dell’attività bancaria: Banco Desio avrebbe dovuto dunque cessare le proprie attività bancarie. La Commissione parlamentare d’inchiesta voluta dal Movimento di Grillo e presentata in Senato da Maria Mussini dovrà stabilire perché a Banco Desio è stato concesso di poter usufruire di una “Giustizia a 5 stelle”. Una Commissione parlamentare di inchiesta per accertare le “cause e le eventuali responsabilità civili, penali e politiche relativamente ai numerosi scandali in cui è intercorso il Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e le relative società affiliate Banco Desio Lazio S.p.A., Credito Privato Commerciale SA, Brianfid Lux SA”. Federcontribuenti si batte perché in Italia cessino di esistere “figli e figliastri” ed appoggia la richiesta della istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sullo scandalo Banco Desio.

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