Tesseramento
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11 Commenti

  1. 1

    Simone

    Se è vero perchè la signora Alice non torna a fare la dipendente?

  2. 2

    Luca

    Simone, la domanda è a dir poco stupida ma se hai un posto di lavoro da offrirle penso che accetterà.
    Luca

  3. 3

    Simone

    Luca, non è stupida, se è vero che un azienda ha sgravi così convenienti, e la signora Alice è così brava a lavorare, non vedo perchè non dovrebbero assumerla.

    Mi sembra solo strano (o stupido) lavorare per 0,30€ l’ora, piuttosto sto a casa a guardare la vernice che asciuga…

    Tutto qui, mi sembra un po “tirata” la questione, e la signora Alice mi sembra che le piaccia più lamentarsi che altro…

    1. 3.1

      presidenza

      Ci preme chiarire che i 0,30 centesimi l’ora sono il guadagno al netto delle tasse e della sola macchina. Spieghiamo meglio.
      La questione nasce dal fatto che tale macchina ricamatrice è costata 22 mila euro, secondo i criteri degli studi di settore, un artigiano, guadagna almeno quanto la spesa per l’acquisto della macchina. Non si tiene conto che si potrebbe non avere commesse, che si potrebbe essere, come in questo caso, impossibilitati a lavorare almeno 8 ore al giorno, tutti i giorni. Naturalmente la signora non guadagna soli 30 centesimi, la cifra è riferita, lo ripetiamo, alla sola macchina e al netto e si voleva evidenziare, ancora una volta, le anomalie degli studi di settore.

      1. 3.1.1

        Simone

        Forse mi ero spiegato male, ma intendevo proprio che mi sembra assurdo lavorare e guadagnare 2,40€ al giorno.

        Li studi di settore sono gestiti malissimo e su quello non ci piove, ma probabilmente è la gestione dell’azienda che non funziona.

        Ora, non so dove sia allocata l’attività della signora Alice, ne da quanto sia aperta, ma sono convinto che lavorando “bene” non si straguadagna, ma almeno si sopravvive….

        1. 3.1.1.1

          presidenza

          La domanda è: è giusto stralavorare per sopravvivere? Inoltre non è logico che chi lavora 8 – 10 ore al giorno abbia più possibilità di guadagno di chi può, per problemi fisici, lavorare solo qualche ora al giorno? Ricordiamo che, sommando le imposte dirette e indirette oltre alle tasse solite da capo famiglia, lo Stato preleva 7 euro su ogni 10 euro guadagnate.

  4. 4

    Alice

    Mi sono trattenuta dal rispondere a Simone, ma vista l’ottusità e la superficialità con cui tratta il problema mi vedo costretta a farlo:
    La zona è il Trentino, considerato ricco da molti ma che invece ha grossi problemi occupazionali in questo momento. Se Simone avesse letto bene, avrebbe visto che mi sono rivolta all’Agenzia del Lavoro (alias Ufficio di Collocamento se non ci fosse arrivato da solo) e la risposta è stata che non c’è lavoro nemmeno per gli invalidi. Prendo spunto da Luca e ripeto a Simone: se Lei è così bravo da riuscire a trovarmi un lavoro da dipendente nella zona che va da Trento a Verona, io ne sarei strafelicissima. Certo che mi sarei aspettata più acume, il capire che c’è un diritto costituzionale che non viene rispettato e non fermarsi solo ai beceri conti in tasca., mettendo in “se è vero” anche gli sgravi e incentivi che vengono dati alle aziende che assumono invalidi. La Legge è la 68/99, vada a leggersela per pura curiosità.

  5. 5

    Luca

    Conti alla mano, da un punto di vista squisitamente imprenditoriale, la maggioranza delle micro aziende/artigiani attualmente dovrebbe chiudere. E questo forse si potrebbe accettare se fosse solo una questione di responsabilità di gestione (la responsabilità della crisi però, sign Simone, non ce la attribuisca). Quello che non si tollera è dover subire una serie infinita di ingiustizie chinando il capo. Questo no! Tutto quello che posso aggiungere è “PROVARE PER CREDERE”.
    Se fa parte di quelle categorie privilegiate e supertutelate non potrà mai capire. Per capire bisogna provare sulla propria pelle. Se vuole Le affitto l’azienda e mi offro alle Sue dipendenze.

  6. 6

    Simone

    Gentili, io sono nella vostra situazione, non nella zona “Ricca” d’Italia, ma ho anche io una piccola attività artigiana, e come tutti voi anche io devo pagare le tasse, e stare alle leggi degli studi di settore. Le mie questioni sono solo volte a fare un po di autocritica (se necessario) perchè la gente fa sempre presto a lamentarsi della situazione e dare colpa alla crisi, oppure ai contributi/aiuti che non arrivano, mentre non giudica mai criticamente il proprio lavoro. Non dubito che la legge 68/99 dia sgravi, il mio “se è vero” era rivolto alla signora Alice, con i vari sindacati che ci sono dubito che un titolare possa chiedere ad un invalida al 47% di fare determinati lavori senza avere problemi.
    E sono convinto che lavorando bene si possa sopravvivere a questo momento più difficile di altri. Chi è abituato a lavorare le 8 ore al giorno, e seguendo il classico schema fa difficoltà, la realtà è che ora pur di accontentare il cliente bisogna essere elastici, e mettere quel pizzico di qualche cosa in più che gli altri non mettono, ma questo è più faticoso, e tanti preferiscono dare la colpa alla crisi piuttosto che fare qualche cosa in più.

    Non parlo tanto per parlare, mi preme sottolinearlo, è solo che la situazione che vedo è questa, e molti dei miei colleghi fanno proprio ciò che dico.

    Comunque, ogni uno è libero di pensarla come crede.

    1. 6.1

      Alice

      caro Simone, vedo che Lei ancora non ha capito: la sig.ra Alice sono io e non ho un titolare in quanto artigiana. La prego con tutto il cuore: vada a rileggersi l’articolo. E se Lei è artigiano o piccolo imprenditore, come dice, provi per un attimo a pensare di fare lo stesso lavoro con una menomazione fisica come ho io. Sicuramente farebbe il doppio di fatica per arrivare al livello di un sano. Quello che facevo notare è la disparità di trattamento tra lavoratore disabile dipendente e disabile in proprio. Io non glielo auguro, ma un indomani potrebbe trovarsi nella mia situazione. Non mi sto lamentando, glielo assicuro, perchè sono 10 anni che sono invalida e 10 anni che lavoro e pago come un sano. Semplicemente sto portando alla ribalta una grave discronia di una legge che dovrebbe tutelare i più deboli. Comunque noto che il Suo acume intellettivo l’ha fermata ancora una volta solo alla parte superficiale della questione e nel giudizio del mio lavoro non fatto bene (giudizio alquanto gratuito visto che non mi conosce e nemmeno sa come lavoro). Mi dispiace per Lei e spero che non sia uno di quelli che al bar declama l’unione italiana contro le ingiustizie italiane perchè poi nei fatti dimostra tutto il contrario!

      1. 6.1.1

        Simone

        Gentilissima Alice, non dubito assolutamente ne del suo lavoro, ne del fatto che lei faccia il doppio della fatica che potrei fare io. Probabilmente non ci stiamo capendo, io sottolineo solo il fatto che troppa gente al giorno d’oggi si lamenta della propria situazione dando la colpa alla crisi ed al sistema economico, credendo di trovare la soluzione nei contributi e prestiti agevolati, invece che fare un po di mente locale e analizzare la propria situazione. Tutto li!

        Leggendo il suo articolo, mi sono chiesto il motivo di tale lamentela, e mi è parso di vedere questo comportamento.

        Tutto qui!

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