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MARCO PACCAGNELLA, PRESIDENTE DI FEDERCONTRIBUENTI VENETO, QUERELATO DALL’A.D. DI ANTILLIMAR S.R.L. E VACANZE E FUTURO S.R.L.: “CONTINUEREMO LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE SOCIETA’ CHE SPECULANO SULLA PELLE DEI CONSUMATORI VITTIME DELLE TRUFFE NEL MERCATO DELLE MULTIPROPRIETA’”.
Nei giorni scorsi, sono stato denunciato per diffamazione in relazione ad uno studio pubblicato in un post sul sito www.federcontribuentiveneto.it, intitolato  Multiproprieta’: indagine sulle società e i prodotti, per difendersi meglio Tra le varie società segnalate c’erano anche Antilimar s.r.l. e Vacanze e Futuro s.r.l.. Sono stato querelato da Antonio La Monica, l’Amministratore Delegato di queste due società.

Ci tengo subito a dire che la querela è infondata e strumentale allo scopo di inibire l’attività, che da anni ormai portiamo avanti come Federcontribuenti Veneto, di denuncia dell’operato di società di cui conosciamo metodi e prassi grazie alle testimonianze di numerosi consumatori che si sono rivolti a noi in quanto vittima di qualche raggiro. Ribadisco che, sia personalmente che come Federcontribuenti Veneto, non solo non intendiamo rimuovere lo studio dal sito – rimozione espressamente richiesta dal signor La Monica quale condizione per la remissione della querela, di cui confermo invece la validità e l’assoluta conformità al vero, come possiamo documentare con migliaia di documenti e testimonianze raccolte negli anni – ma ribadiamo che continueremo a intraprendere iniziative giudiziarie sia in sede civile che penale, come già fatto in passato, affinché l’autorità giudiziaria ponga finalmente fine all’azione di questi soggetti che operano in danno dei consumatori. Accanto a questo, sono “quasi” contento di essere stato querelato dal signor La Monica, perché così mi da occasione di spiegare bene come operano le società di cui è Amministratore Delegato.
Le decine e decine di mail che ci arrivano da parte di consumatori che ci chiedono un consiglio oppure si rivolgono a noi per avere direttamente assistenza legale, (sono più di una trentina i casi che seguiamo di persone in causa con il signor La Monica) spesso iniziano così:”… sono proprietario di una multiproprietà acquistata all’estero e di cui mi voglio liberare. Pochi giorni fa sono stato contattato dalla Società Antillimar che mi ha offerto la possibilità di liberarmene mediante la stipula di un contratto di cessione…”. Come sa quell’oltre mezzo milione di persone in Italia caduti in questi anni nell’incauto acquisto di una multiproprietà (o meglio, di quello che si presentava come tale), una delle conseguenze di tale “infortunio” è che, in barba a tutte le leggi sulla privacy, i propri numeri telefonici sono continuamente bersagliati da telefonate da parte di società che operano in questo mercato che si propongono di liberarli dal fardello di una multiproprietà che costa loro centinaia di euro all’anno e che spesso hanno visto solo in cartolina. Tra di queste, anche la Antillimar s.r.l. e la Vacanze e Futuro s.r.l. Come agiscono? Semplice: propongono due contratti. Con il primo si acquistano dei buoni vacanze che ti vendono loro direttamente, con l’altro si stipula un impegno di cessione della propria multiproprietà (il più delle volte una quota in time-share) oppure si da loro un mandato (che secondo loro, una volta fatto non si può più revocare) affinché agiscano per la cancellazione della multiproprietà. Sottolineo che nel caso del secondo contratto normalmente le vie sono due: o avviene la cessione della propria quota, cosa che è evidente che non si può fare se il proprietario del resort dove si ha questa quota non né è al corrente. (Se Caio ha un impegno con Tizio, e decide di vendere questo impegno a Sempronio, è chiaro che Tizio deve essere d’accordo, no?), oppure fanno un contratto di mandato “per servizi turistici” in cui si impegnano a cancellare la quota in oggetto. La cosa incredibile è che una volta fatto questo contratto di mandato, che la società riesca nell’intento o no, secondo il signor La Monica è ininfluente. E’ chiaro che questo non sta né in cielo, né in terra, soprattutto se poi capita, quel che è successo ad alcuni consumatori che ci hanno contattato, possessori di quote in multiproprietà di cui credevano di essersi liberati e che, circa due anni dopo dalla stipula del contratto con una delle due società del signor La Monica, hanno ricevuto una telefonata dalla vecchia società proprietaria del resort dove avevano la loro settimana annuale, che lamentava il mancato pagamento di due anni delle spese di gestione di quella multiproprietà (che pensavano di non avere più) con il conseguente ordine di pagare tutto e subito, onde evitare decreti ingiuntivi di pagamenti e magari successivi pignoramenti. In pratica, quel che società come Antillimar o Vacanze e Futuro, fanno (e spesso, ahimè, con la complicità di avvocati compiacenti) è di farsi pagare per un servizio che non svolgono, andando ad aggiungere danno al danno. E’ quella che noi di Federcontribuenti Veneto, chiamiamo “la seconda passata”. In attesa della terza, purtroppo. Un raggiro che, ripeto, coinvolge più di mezzo milione di consumatori in Italia, nel totale silenzio delle istituzioni, contro cui Federcontribuenti continuerà a lottare in ogni sede civile e penale”.

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