Tesseramento
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6 Commenti

  1. 1

    Mariano

    Il nome del giudice si può pubblicizzare?

  2. 2

    Salvatore

    Perché non pubblicizzare il nome del giudice ? La sentenza è un atto pubblico così come il suo autore !!! Inoltre se pubblicate gli estremi della o delle sentenze potremmo essere ad aiutare la Signora in causa senza correre il rischio di cadere in una delle tante truffe mediatiche!

  3. 3

    Federcontribuenti Una cena contro una sentenza ingiusta

    […] Il prossimo 18 giugno, Al Vigò di Padova, alle ore 20:30 circa, si terrà una cena, organizzata dalla Federcontribuenti, molto particolare. Prima di tutto i dettagli: la cena ha un prezzo di 20 euro a persona ed ha due scopi: il rifiuto ad accettare una sentenza ingiusta e raccogliere i fondi necessari per recuperare i costi legali inflitti dal tribunale di Padova alla signora Francesca Masiero. Durante la cena, oltre al piacere dell’incontrarsi, si potrà prendere visione della vicenda bancaria e legale accaduta alla signora Masiero, inoltre, sarà presente un’urna per le donazioni che verrà aperta alla fine della serata e il contabile farà il conteggio delle somme versate sotto gli occhi di tutti, si avverte che chi vuole la ricevuta per la donazione, può inserire nell’urna un assegno intestato a Federcontribuenti Italia e i dati per il rilascio del documento fiscale. Chi volesse donare senza partecipare, lo può fare tramite il nostro sito sotto la voce donazioni e inserendo nella causale “per Francesca Masiero”. Volete saperne di più sul tema della cena? Ecco un assaggio: secondo il giudice la signora Masiero non avrebbe dovuto utilizzare la stampa per screditare la Cassa di Risparmio e per screditare si intende come giudice afferma,”spettacolarizzare la propria sofferenza bancaria”, cioè raccontare pubblicamente l’ingiustizia o il cattivo sistema che permetteva di vendergli la casa per soli 1.800 euro di scoperto. Tanto è vero che nel dispositivo il giudice le intima il divieto di rendere nota la sentenza e, soprattutto, il nome della banca che l’ha gravemente maltrattata, negando così il diritto all’informazione ai cittadini. La signora Masiero deve così pagare le spese legali e deve anche salvare la casa, unico bene di famiglia ma soldi non ne ha: come aiutarla senza ”spettacolarizzare” la sua tragedia? Durante la cena tutti i particolari della storia. «E’ importante, – spiega Paccagnella – aiutare la signora Francesca a difendersi da questa sentenza che se lasciata così rischia di diventare un pericoloso precedente. Non possiamo lasciare che faccia storia, un giorno una sentenza simile potrebbe ricadere su di noi». Qui maggiori dettagli […]

  4. 4

    Federcontribuenti La comunità si attiva contro l'ingiusta ordinanza » Federcontribuenti

    […] Le polemiche e le critiche come sempre terminano davanti ad un dato inconfutabile. Questo è successo ieri sera al ristorante Al Vigò di Padova, durante la cena organizzata dalla Federcontribuenti al fine di raccogliere fondi per concorrere alle spese necessarie all’appello proposto dalla sig.ra Masiero contro una sentenza ritenuta ingiusta. È bastato portare copia del dispositivo, presentare la normalità della famiglia Masiero per far gridare allo scandalo.  Il giudice firmatario della tanto discussa ordinanza è il Dott. Giorgio Bertola, del tribunale di Padova seconda sezione civile e la contestazione nasce ponendosi su tre principi chiave violati da codesto tribunale: primo, alla signora Masiero viene fatto divieto di rendere pubblica la decisione del giudice come i nomi degli attori, compreso il suo per intenderci. Secondo, il giudice Bertola non ha preso in alcun modo in seria considerazione, vagliando i fatti e le prove, che la signora Masiero fosse vittima di un grave abuso da parte della banca. Terzo, un giudice che senza se e senza ma si schiera in favore di una banca crea un pericoloso precedente che, visti i tempi, merita ogni attenzione. In un clima confidenziale, i circa 50 ospiti, tra cui: l’avv. e GOT del tribunale di Venezia Sandro Santinello, il Presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella, l’avv. Zanetti della Federcontribuenti, simpatizzanti, associati qualche curioso. Insieme si sono discussi i temi emersi dal dispositivo e si è stati tutti d’accordo, alla fine, di farsi carico delle spese per concorrere in appello contro tale decisione. Al di là del merito della vicenda, che ci si augura avrà un esito diverso in Corte d’Appello a Venezia, è veramente sconcertante che venga imposta la “censura” agli elementi identificativi di una sentenza che dovrebbe essere pubblica. Alla fine della serata è stata aperta l’urna delle offerte con una somma raccolta pari ad € 550,00, mancano ancora da conteggiare alcuni bonifici arrivati direttamente sul conto donazioni di Federcontribuenti.  Articolo di approfondimento sulla vicenda della famiglia Masiero […]

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