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Imprenditore attende da 12 anni 2 milioni di euro dalla municipalizzata Amia di Palermo

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Luigi Brusio, presidente della Elbi Spa, leader nella produzione di cassonetti in vetroresina, 
vanta da 12 anni un credito di 2 milioni di euro dall’Amia di Palermo
“Lavoro da anni con clienti in Africa e maghreb: pagano in anticipo. Ho fornito dodici anni fa 4000 cassonetti all’Amia di Palermo e dal 2000 sono in credito di due milioni e 130mila euro, E’ paradossale”. A dirlo sconsolato Luigi Brustio, presidente della Elbi Spa, azienda con sede a Limena, nel padovano e filiali in Europa e Stati Uniti, leader europeo nella produzione di cassonetti in vetroresina, che vanta da dodici anni un credito nei confronti della Amia di Palermo e dopo più di una decade di battaglie legali non riesce a vedere riconosciuto il proprio credito di oltre 2 milioni di euro. 
“Posso dire che mi fa male il fatto che l’unico insoluto che non riusciamo a recuperare ce l’abbiamo con l’Amia, azienda municipalizzata di Palermo, Italia – aggiunge Brustio – e credo che sia incredibile per una azienda italiana come la nostra dover patire di più a riscuotere pagamenti nel nostro Paese molto di più di quanto accade nel resto del mondo”.
La Elbi ha vinto un appalto per la fornitura di 4000 cassonetti, compresa la manutenzione, nel 2000. Ma neanche un euro è arrivato nelle casse dell’azienda, che per vedere riconosciuti i propri diritti, già riconosciuti con sentenza del tribunale di Palermo, deve tornare in udienza nel 2014 in sede di appello. “Si tratta di una vicenda al limite del kafkiano – spiega Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti – di questa vicenda dovrebbe farsi carico il Governo. Perchè questa azienda padovana ha già pagato tasse, iva e oneri accessorie. Chiediamo al governo Monti, o in subordine alla regione Sicilia di porre fine a questa vicenda vergognosa”.
Esistono centinaia di aziende nel Veneto che si trovano nella stessa situazione secondo quanto spiega Diego Moscheni, vice presidente di Federcontribuenti.
“Siamo di fronte ad una marchiana asimmetria di comportamento – spiega Diego Moscheni – da una parte lo Stato assale i cittadini e gli imprenditori che non pagano in tempo le tasse. Dall’altra abbiamo casi come questo, che sono moltissimi in Veneto, in cui aziende che forniscono beni e servizi non vengono pagati e addirittura sono costretti a 12 anni di cause legali per ricevere quanto loro dovuto”.

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