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In carcere per errore di due procure. Appello alle autorità

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Il 2 aprile 2018 è stato tratto in arresto e condotto nella sezione penale del carcere di Brescia un uomo per un reato abrogato e tutto per un errore di comunicazione tra procure. Federcontribuenti: ”Pur trovando massima collaborazione tra le autorità quest’uomo innocente è ancora detenuto”.

Ve lo diciamo subito, non si tratta di un italiano e non ha ucciso nessuno e nel suo Paese non è più prevista la detenzione per l’abuso edilizio. Dalla Germania in Italia per incontrare la sua famiglia in vista di un breve periodo di vacanza e si chiama Trepalovac Mavzudin. Il giorno di Pasqua si trovava in albergo con la moglie e il figlio di 10 anni quando all’improvviso si è visto piombare addosso i carabinieri che lo traggono in arresto e lo conducono subito nella casa circondariale di Brescia nella sezione detenuti per reati penali.

Perchè c’è un mandato europeo di arresto nei suoi confronti?

Il Sig. Trepalovac alcuni anni fa veniva condannato in Montenegro per un piccolo abuso edilizio alla pena di 6 mesi. Nel frattempo in Montenegro la legge sulla Pianificazione edilizia e costruzione con articolo 91 abolisce la misura cautelativa per questo reato come espresso sulla Gazzetta Ufficiale di Montenegro (Sluzbeni list n. 64/17 del 06. Ottobre 2017). La Corte d’Appello di Brescia in data 27aprile accoglieva la domanda del Sig. Trepalovac di estradizione con un provvedimento “Urgentissimo” ma per una cattiva comunicazione tra le procure Italiane e montenegrine il Sig Trepalovac è tuttora ingiustamente detenuto nella sezione penale del carcere italiano di Brescia. Vogliamo precisare che per le pene inferiori ad un anno di reclusione i detenuti non devono scontare la pena in carcere ma in regime di semilibertà o nelle strutture per lavori socialmente utili o arresti domiciliari. Federcontribuenti: ”Si chiede con massima urgenza alla Corte di Giustizia di Montenegro e alla Corte d’Appello di Brescia di provvedere al suo trasferimento in Montenegro per poter ottenere un trattamento adeguato in linea con l’attuale legge di cui sopra e poter di persona ottenere il definitivo rilascio per decadenza del reato. Ricordiamo che stiamo trattenendo in un carcere un uomo innocente”.

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