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Iva sulla Tia non rimborsata, abuso da parte di amministratori e gestori

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” Non si capisce perchè gli esposti in procura, per i mancati rimborsi iva sulla Tia, siano a carico di ignoti. Non sono ignoti né gli amministratori comunali, chiamati a tutelare i contribuenti e né i gestori a cui sono andati soldi non dovuti ”. Secondo Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, gli esposti dovevano essere correlati da nomi e cognomi e continua: ” è dal 2009, data della sentenza della Corte costituzionale che ha definito illegittima l’applicazione dell’Iva sulla Tia (la tariffa di igiene ambientale) che gestori e amministratori tolgono soldi ai cittadini. Trasciniamo per anni quello che può e deve essere aggiustato subito. Come si pretende puntualità dai contribuenti gli stessi devono poter ottenere subito quanto gli spetta. Anche i giochetti di parola ci hanno stancato, Tarsu o Tia la sostanza non cambia, sempre di rifiuti si parla e l’Iva non deve finire a carico dei cittadini ”. Dello stesso parere anche la Cassazione. Comuni e gestori però fino a oggi si sono rifiutati di rimborsare i contribuenti,”bloccando le istanze”,dei giudici di pace o ordinari chiamati dalle associazioni di cittadini per far rispettare le leggi, “perché l’Iva è stata già versata all’Erario, e il fisco ha un problema di copertura finanziaria”. Conclude Paccagnella: ” si propone a questo punto una compensazione, che sia scalata dalle future fatture l’Iva da rimborsare. La vergognosa scusa dell’Iva già versata all’Erario non sta in piedi e non deve interessare chi ha diritto al rimborso. Se amministratori e gestori si fossero messi in linea con la Corte Costituzionale, ora, questo problema non sussisterebbe. Il fatto è che si cerca sempre di fare i furbi, ma, i tempi stanno finalmente cambiando ”. Si ricorda che non è necessario nessun modulo IRT per richiedere il rimborso dell’Iva pagata, e non dovuta, sulla Tariffa di igiene ambientale (Tia). A fare chiarezza è Federcontribuenti spiegando che basta compilare un semplice modulo in autotutela. La domanda per il rimborso la si può scaricare è gratuitamente dal sito della Federcontribuenti che invita i contribuenti a non demordere.  Scarica il modulo per il rimborso.

 

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