Se l’Italia si regge ancora è grazie a coloro che sottraggono ricchezze alla macchina improduttiva dello Stato per indirizzarle verso attività produttive

”Se l’Italia si regge ancora è grazie a coloro che, con astuzia e furbizia, sottraggono ricchezze alla macchina parassitaria ed improduttiva dello Stato per indirizzarle invece verso attività produttive”. Non esiste una sola realtà imprenditoriale in attivo quando ubbidiente al fisco, sopravvivono solo quando, in accordo con dipendenti, clienti e fornitori, muovono denaro in ”nero”.

Sarà brutto dirlo ma va detto: lo Stato è quel socio occulto che ti spolpa fin quando produci denaro per poi ucciderti se vai in difficoltà. Non potendo mettere in croce i colossi finanziari, mette in croce i piccoli elettori che sono così facili a cambiare voto e quindi non garantiscono un bacino di voti sicuri!

”Potremmo parlare di ”guerra tra bande” – tuona Marco Paccagnella, presidente della Federcontribuenti -, e noi stiamo preparando la nostra di banda”.

Chi possiede senso della giustizia e crede nell’ uguaglianza e nei pari diritti ed opportunità non può credere in questo Stato – governo – sistema politico.

Contro cosa combattiamo?

”Contro chi ci ha convinti che svendere il nostro lavoro e le nostre materie prime nel nome di uno Stato ingordo sia costituzionalmente giusto. Le tasse vanno pagate per coprire i servizi e mantenere una politica welfare che non esiste nella realtà delle cose. ”Prima di imbrattarsi la bocca con parole quali – le tasse mantengono un Paese civile – occorre lanciare uno sguardo alle città e vedere come vivono i cittadini chiamati, con armi in pugno, a concorrere alle spese dello Stato: strade impraticabili; servizi pubblici lenti, sporchi, stracolmi; scuole pubbliche al collasso per strutture e corpo docenti; ospedali dimezzati con grave ripercussione sui malati; marciapiedi imbrattati, spazzatura ingestibile, interi quartieri come ghetti lasciati all’incuria e alla delinquenza. Mancanza di agenti per la sicurezza; nessun sostegno per le famiglie rimaste senza casa e senza reddito; pensionati lasciati con pochi euro in tasca. Dov’è il welfare? Quindi, prima di obbligarci alle esose tasse, ricalcoliamo le spese di Stato senza tralasciare una doverosa domanda: come mai tutti i politici sono ricchi e i membri delle loro famiglie tutti occupati lavorativamente?”.

I colletti bianchi sono la banda contro i quali combattiamo, ma non siamo soli.

A padova, lo scorso 1 settembre, è stato siglato il Patto Federativo tra l’Ente Morale Scudo Carabineri e Federcontribuenti, denominato, FEDERSCUDO. A guidare questa nuova missione saranno il Generale Antonio Pappalardo di Scudo Carabinieri e il dott. Marco Paccagnella di Federcontribuenti che così annunciano: ” saremo alla guida di un’associazione composta da militari, professionisti, imprenditori e da tutti quelli che, come noi, non vogliono assistere passivamente al declino morale, politico ed economico del Bel Paese intervenendo uniti, come uno ”Scudo” in difesa delle nostre origini, risorse, etica e diritti”.

”In tale direzione, – aggiunge il Presidente Paccagnella -, FederScudo si farà promotore di iniziative specifiche volte a smontare la nomenclatura creata dai partiti e dai sindacati e dai patron dell’alta finanza, speculatori del denaro pubblico destinato ai cittadini – contribuenti”.

Tutti i cittadini sono chiamati a concorrere con mezzi e capacità proprie e, da parte di Federscudo, riceveranno una serie di servizi utili e strumenti per accrescere la forza di contrasto a questo sistema monopolistico che imprigiona la giusta e sana politica .