Svalutazione monetaria e Pil negativo. Gli alibi dell’INPS diventano oggetto di indagine

”Qualche sapientone ritiene giuste pensioni da 400 o 600 euro al punto da definire, noi di Federcontribuenti, degli eretici”. Sul caso della svalutazione monetaria dell’INPS ”abbiamo avviato un’ indagine con Scudo Carabinieri alla ricerca di prove da consegnare alla magistratura” .

La critica mossa a Federcontribuenti sul caso della pensione da 700 euro dopo 40 anni di contributi è la seguente: 208 mila euro di contributi versati equivalgono a 20 anni di pensione e 208 diviso 20 fanno esattamente 800 euro mensili. Il criticatore non ha tenuto conto che il denaro accumulato è stato gravemente svalutato, inoltre, l’operazione matematica utilizzata è ridicola in quanto non si versano i contributi in base agli anni di pensione che si riceveranno, ( quanti anni vorresti vivere? ).

”Il rendimento attuale si aggira intorno al 2%, l’INPS ha invece svalutato il montante usando come alibi l‘andamento negativo del PIL, secondo noi, – spiega la Federcontribuenti -, marciandoci sopra. Sul montante l’INPS ha interessi attivi che non vengono intaccati dall’andamento del PIL; anzi, i contributi da sempre sono impiegati per acquistare beni immobili e mobili come forma di investimento proprio per sostenere le pensioni: in favore di chi son stati fatti tali investimenti? Perchè l’Inps è ormai al collasso? Che fine hanno fatto i soldi investiti? E in quali gruppi societari son stati investiti? La verità è che l’INPS ha utilizzato il denaro dei lavoratori per acquistare palazzi e quote societarie, gestendo in forma privata un capitale pubblico. ”Le assicurazione private, le banche, tutti garantiscono un minimo di rendimento, l’Inps, il rendimento lo ha ceduto a terzi, a chi?”. La Federcontribuenti intende andare a fondo nel sistema pensioni girando domande, dubbi e sospetti all’agenzia investigativa costituita con l’appoggio di Scudo Carabinieri con a capo il generale Pappalardo, ”abbiamo tanto di quel materiale da seppellire per sempre la questione INPS”.