”Terrorista del fisco” scovata a Foligno: avrebbe occultato 17 mila euro di reddito annuo

Non si vuole con questo pezzo ridicolarizzare in nessun modo la Guardia di Finanza, l’intento è quello di denunciare il ridicolo accanimento di questa classe politica contro i ladri di caramelle e l’assoluta tendenza a perdonare i ladri di grosse porzioni  di soldi pubblici. Una donna, badante, individuata dai ”segugi della guardia di finanza” rea di aver occultato, al fisco, 17 mila euro di reddito annuo per due anni.

I militari di Foligno hanno accertato che la badante, dal 2008 al 2010, aveva lavorato presso un’abitazione privata, alle dipendenze di un anziano. Le retribuzioni, siccome superiori agli otto mila euro, dovevano essere dichiarate e così non è stato. Al termine degli accertamenti le fiamme gialle hanno così appurato, sotto il profilo dell’imposizione diretta, che la badante ora nei guai col fisco non ha versato le imposte occultando redditi per 34mila euro“. Con la GdF ha collaborato l’Inps, mettendo a confronto banche dati dell’anagrafe tributaria ed altre risultanze investigative. Se le cose stanno così come riportate, la donna, guadagnava 17 mila euro l’anno, poco più di 1.400 euro al mese. Non si specifica se la badante usufruiva di vitto e alloggio, ma poniamo il caso che così non fosse, la domanda da porsi è: quanto è giusto far pagare di fisco ad un cittadino che porta a casa uno stipendio di soli 1400 euro al mese? Secondo l’attuale carico fiscale la donna doveva dare al fisco oltre 4000 euro in quanto si tassa il 25% del guadagno al netto. Rimarrebbero 13 mila euro e con tale reddito annuo si pretende da un cittadino di vivere, pagare il mutuo o l’affitto e crescere una famiglia. ” Mi piacerebbe sapere, – dice Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, – se questa indagine di Gdf e INPS giustifica spese e stipendi degli operatori, vista l’entità della presunta evasione. Inoltre si parla di banche dati confrontate, investigazioni tributarie e tutto per una badante che, povera donna, si è vista buttare in prima pagina come una terrorista del fisco. Mai che si sentano indagini fiscali sui componenti dei cda di banche, assicurazioni e big dell’alta finanza che ricoprono fino a tre incarichi e altrettante poltrone ”.

Così mentre ci si disputa la simpatia di Monti e mentre la Guardia di Finanza viene spedita a caccia di caramelle, in cerca cioè di poveri da ”catturare” e spennare di quei pochi centesimi occultati al fisco, un disegno di legge approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato prevede l’elezione di una commissione, ulteriore, che dovrebbe occuparsi della revisione della seconda parte della carta Costituzionale. La commissione dovrebbe essere composta da 90 persone che non potrebbero ricoprire altri incarichi elettivi, come quello di parlamentare o consigliere regionale. Con il risultato inevitabile di far crescere il numero delle poltrone.

A loro saranno affidati interventi come il taglio dei parlamentari, l’abolizione del bicameralismo perfetto, i poteri del presidente della Repubblica… Il tutto mentre nei cassetti di Palazzo Madama giacciono proposte di legge a bizzeffe sugli stessi argomenti. Sulla riduzione del numero dei parlamentari si era perfino raggiunto un accordo fra tutti i partiti: 508 deputati e 254 senatori. Ebbene, allora possiamo asserire senza paura di smentite feroci che la commissione affari costituzionali del senato svolge fino in fondo il proprio ruolo: occuparsi degli ”affari” degli onorevoli deputati e senatori. Non gli affari dei cittadini, ai quali viene somministrata quotidianamente un’overdose di servizi inutili, accanimento fiscale, tributario e bancario! Che i vecchi politici si divertino pure a giocare questa ennesima partita di ”risiko”, lasciamoli fare, emarginiamoli, anche e soprattutto alle prossime elezioni. Parlare poi di ” Terza Repubblica ” è inammissibile quando si conoscono a fondo i giochetti tra la prima e la seconda. Senza giustizia non si rifonda uno Stato, non si cacciano i demoni dal parlamento, i virus presenti nei vari uffici istituzionali. La Terza Repubblica nascerà, deve nascere, ma con un nuovo movimento costituente, che cancelli con poche, profonde e taglienti riforme oltre 50 anni di inciuci e atti contro lo Stato civile. Quale partito potrà dirsi movimento costituente?

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