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96 mila euro di versamenti obbligatori Enasarco e non vedersi riconosciuto un euro

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Federcontribuenti: ”quella su Enasarco è diventata una battaglia di giustizia e di costituzionalità”. Nel Dipartimento Enasarco di Federcontribuenti entra Cosimo Lucaselli, i Silenti Enasarco, con funzioni di Rapporti con il Parlamento: ” una dura lotta contro la discriminazione perpetrata ai danni dei Silenti Enasarco. Una anomalia tutta italiana dove i lavoratori che hanno versato contributi integrativi obbligatori, non possono cumulare per la sovrapponibilità di periodi con la contribuzione INPS”. Non si arrestano le richieste di tutela legale da parte dei tantissimi Silenti Enasarco

Cosimo Lucaselli con la collaborazione del Direttore del Dipartimento Enasarco
Stefano Ticozzelli: ”abbiamo già avviato una serie di incontri istituzionali, cosa mai accaduta sino ad oggi, per dare sbocco ad una soluzione positiva per i contributi Silenti Enasarco; non c’è stato mai un interesse concreto da parte dei sindacati di categoria e della stessa Enasarco, per risolvere il problema dei Silenti anche se, questi ultimi, hanno contribuito sostanzialmente alla vita dei sindacati e alla stessa Enasarco. È arrivato – conclude l’associazione dei consumatori e contribuenti italiani – il momento di dire basta”.

Se Enasarco avesse applicato negli anni il principio voluto dal Legislatore con la Legge N. 613 del 22 luglio 1966, art. 29, e il D.l del 5 dicembre 2005, n. 252, come previsto dall’art. 1 -3 – 11, non ci sarebbero 625.000 Silenti. È stata applicata una politica di scarsa oculatezza e di prudenza se non è riuscita ad accantonare i contributi versati.

La fondazione Enasarco non si sostituisce al regime obbligatorio dell’INPS, ma si limita a gestire una forma integrativa di tutela; cioè, complementare. ”Purtroppo nel suo agire continua a imporre unilateralmente e a danno dei suoi contribuenti, regolamenti interni, atti a limitare e ad estromettere chi ha contribuito per decine di migliaia di euro a versamenti che l’Ente ha reso di fatto a fondo perduto!”.

Ma chi sono questi Silenti, quale è la loro storia?

”Di tutte le richieste di tutela pervenute presso le nostre Sedi alcune sono emblematiche e rendono perfettamente l’idea di quale enorme ingiustizia hanno subito”.

G.B. ha fatto l’agente di commercio dal 1979 al 2016 dove subisce un infarto e gli viene meno la possibilità di lavorare. L’Inps gli riconosce il 47% di invalidità, l’Enasarco se non hai più del 60% non ti riconosce nulla. ”Dopo il danno la beffa perché Enasarco non cumula le pensioni e tra l’altro la pensione viene calcolata in base ai versamenti degli ultimi 3 anni, che praticamente non verserà. I 96 mila euro che G.B ha versato, dove sono?”.

C.L ha versato 44 mila euro di versamenti obbligatori Enasarco e ci dice di aver provato ad informarsi sulla contribuzione volontaria ma, ”ho trovato un muro di omertà, niente di chiaro ed esortazioni a fare molta attenzione. Anche chiamando Enasarco le repliche sono state torbide. Ho

fatto domanda nel 2013 per la contribuzione volontaria e mi arriva una richiesta di altri 4 mila euro annui per altri 5 anni. Cioè altri 20 mila euro per accedere ad una piccola pensione erogata a 72 anni. Ho chiamato pensando ad un errore e invece era proprio così, tra l’altro l’impiegata era molto dispiaciuta e mi diceva che chiamano tantissimi disgraziati. Ho provato a rivolgermi ai sindacati, naturalmente peggio che andare di notte, mi hanno pure risposto male. Ora, sono abbastanza mortificato e non comprendo come un tema così importante passi inosservato. Non si può pagare senza ricevere alcun servizio”.

Conclude Cosimo Lucaselli del Dipartimento Enasarco di Federcontribuenti: ”È vero che è complicato l’universo Enasarco, in materia previdenziale, ma non è stato certamente reso complicato dal Legislatore, è stato reso complicato, da chi non ha applicato la minima diligenza nell’interpretare la volontà del Legislatore, e nel redigere i regolamenti interni. Il Legislatore con la Legge N. 613 del 22 luglio 1966, art. 29, ”tutt’ora vigente”, stabilisce inequivocabilmente, che Enasarco è un Ente gestore di un fondo previdenziale Integrativo a INPS, “letteralmente sinonimo di complementare”; che deve erogare una pensione complementare, nel momento in cui l’iscritto percepisce la pensione di vecchiaia INPS. Questo lo stabilisce il Decreto legislativo del 5 dicembre 2005, n. 252, come previsto dall’art. 1 -3 – 11; in materia di disciplina della previdenza complementare, dove si stabilisce, che ne fanno parte delle pensioni complementari, anche quelle gestite degli enti che fanno parte del D.Lgs. del 30 giugno 1994, n. 509; tra cui Enasarco”.

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