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Banca consiglia di investire in una multiproprietà ma finisce male!

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Strutture turistiche in Italia. Federcontribuenti: ”le hanno vendute a peso d’oro e oggi non valgono più niente”. Basta andare, ad esempio, su Subito.it, per trovare molte strutture italiane in vendita, ma ”attenti alla fregatura”. Coppia perugina, consigliati dal proprio istituto bancario, ha acquistato nel 2005 – 3 settimane dalla società Domina Vacanze spa. L’investimento senza garanzia si è trasformato in fregatura. Nel mercato vendute anche multiproprietà con il rogito estero, multiproprietà italiane con rogito già firmato oppure con contratto preliminare ancora non rogitate dopo dieci o anche vent’anni.

La coppia perugina.

Hanno pagato, su consiglio della banca, 126.600 euro e l’investimento era semplice, ”compri un pacchetto turistico nella meravigliosa Laguna veneziana e guadagni affittando 3 settimane all’anno ai papabili turisti. L’Investimento non è mai decollato e la coppia si è vista recapitare spese di gestione, manutenzione e solleciti di pagamento con una lettera dai gestori della multiproprietà che millantava una crisi di mercato, ma nel turismo non esiste crisi; è solo una scusa dei gestori delle strutture turistiche per non pagare le rendite promesse”.

Le multiproprietà in Italia, come all’estero non hanno più mercato da anni; chi le ha acquistate vuole liberarsene anche a costo di rimetterci il prezzo pagato.

Se navighiamo in internet e visitiamo i siti di compravendita e scriviamo – multiproprietà – subito appare un lungo elenco di strutture italiane: ”riguardano annunci di chi non sa più come liberarsi dei costi fissi e obbligati caricati sulla struttura e tentano di trovare il pollo da spennare. Attenzione però -, mette in guardia la Federcontribuenti -, il rischio è di farsi contattare non da un acquirente ma da un venditore che con l’illusione di liberarvi dalla multiproprietà vi scambia, pagando, il servizio e voi avrete perso altro tempo e altro denaro, trovandovi con due o più multiproprietà. Se invece vi siete fatti abbindolare da un annuncio, una mail o una telefonata, assicuratevi prima della serietà del vostro interlocutore, informatevi prima dei costi.

Il business sulle multiproprietà si è spostato alla cancellazione di questi diritti, perpetui, tramite rogito notarile o contratto di compra vendita.

Come ci si libera della multiproprietà?

Dipende dalla tipologia, ma in ogni caso pagando e affidandosi a professionisti di comprovata esperienza che possano dare garanzie.

”Anche qui vi mettiamo in guardia. Sono veramente poche le società che vantano una professionalità per ottenere la “dismissione, rottamazione o cancellazione” di tali diritti.

Per le multiproprietà italiane con rogito notarile, non ci sono pozioni magiche: si dovrà istruire una pratica e poi ritornare dal notaio per la cessione con un prezzo giusto può essere, 3/4 mila euro più il costo del notaio, altri 2700/ 2800 euro”.

Se invece c’è il preliminare ma non è stato sottoscritto il rogito, si può richiedere l’annullamento dello stesso, ma devono essere pratiche gestite da esperti, altrimenti si rischiano più danni che resto. Per ottenere lo scioglimento del vincolo in caso di associazione o club turistici è necessario avviare invece una trattativa italiana o estera.

Federcontribuenti precisa che ”nessuna altra associazione può vantare di collaborare con noi. Se venite contattati state già infilandovi in una truffa”.

Abbiamo parlato di settimane vacanza in uso esclusivo, determinate o flottanti, quelle estere con le varie forme: certificati di affiliazione a club turistici, certificati a punti, certificati d’uso di una o più settimane su una o più strutture per 20/50/99 anni; tutto dipende dalla tipologia del contratto sottoscritto troppo frettolosamente.

Qui l’elenco delle società e delle aziende da noi certificate

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