Banche come bazar fanno il fuori tutto come i diamanti sintetici. Listini falsi pubblicati a pagamento

I diamanti vengono chiamati ”vetrini” perchè valgono quanto una scheggia di vetro buttato in discarica. Federcontribuenti: ”le vendite avvenute nei locali delle banche con materiale informativo e contrattuale falso, i clienti sono stati raggirati”. Ma in banca hanno venduto diamanti veri o falsi? Il mitico slogan – un diamante è per sempre – vale ancora? Che fare se avete diamanti comprati in banca?

”Uno dei nostri assistiti truffati dall’investimento sui diamanti ci scriveva di aver acquistato, nel 2010, dalla International Diamond Business e su consiglio della banca , 4 diamanti per un prezzo totale di Euro 30.000 e non ricevendo alcuna notizia dalla banca sull’investimento per mesi si precipita e scopre che questi diamanti non valgono più di 3 mila euro. La banca gli dice anche che se intende rivenderli alla banca la commissione è del 7% oltre IVA, praticamente deve rimetterci altro denaro. Ha avviato con noi una azione civile”.

Un diamante può perdere valore?

L’investimento in diamanti è regolato da alcuni grossi player ed è un mercato molto opaco perchè incerto e senza alcuna garanzia. E’ un meccanismo simile alle obbligazione bancarie, vendute in conflitto di interesse ai correntisti e non quotati da nessuna parte se non su listini creati ad arte. L’unico modo per rivendere la gemma è attendere che qualcun altro la compri cedendo così la truffa. Attualmente i correntisti non hanno modo di conoscere il valore dei propri investimenti perchè non esiste un mercato regolamentato, ”per cui si consigliano i cittadini a non acquistare più diamanti e a farsi valutare quelli in possesso con rilascio di certificazione. Per ogni altra necessità possono contattarci”.

Da anni nelle banche si vende di tutto come nei bazar: ”l’impiegato chiama il cliente facoltoso e gli dice di avere un affare per lui. A voce gli investimenti sono tutti sicuri poi gli mostra una informativa che nessuno mai legge e che non ha nessuna ufficialità. Il tempo di firmare e uscire dalla banca per scoprire di essere stati raggirati”. Non solo diamanti, ma anche quote di multiproprietà senza alcun valore e garanzia. Tra l’altro la Consob nel 2013 libera le banche dalla presentazione del prospetto informativo per la vendita delle pietre. Non sono un bene d’investimento, (??). Peccato che la vendita, andata avanti per anni, era ed è stata truccata. Mostravano ai clienti ” un indice sull’andamento del mercato dei diamanti falso perchè preparato dalle società che commerciano in diamanti senza alcun controllo da parte di nessuno. La responsabilità è anche di chi, dietro pagamento, riempiva una pagina di giornale con queste falsità, come il Sole24ore. Il giornale di Confindustria, autorevole e autoritario non controlla le inserzioni a pagamento?”. C’e anche dell’altro. ”La Intermarket Diamond Business ha convocato lo scorso 14 febbraio un tavolo di lavoro sul mercato dei diamanti da investimento per la definizione delle norme di procedura e della formazione dei conciliatori e sapete chi erano presenti al tavolo? La riunione si è svolta a Milano presso la sede di Confindustria Federorafi, tra i partecipanti troviamo Adusbef, Confconsumatori, Udicon, Codacons – e i principali operatori del settore (IDB; DPI; IDD). Come diciamo sempre se prima di guardare al guadagno guardassimo alla bontà di certi incontri e rapporti molte truffe non nascerebbero neanche”.

Come capire se si è stati raggirati e come tutelarsi?

”Evitate di inviare inutili reclami con raccomandata, occorre intervenire legalmente sui contratti di acquisto, impugnando il documento informativo e la valutazione del documento al cliente. Inoltre il raggiro come il reato si presentano nella pubblicità ingannevole come nella presentazione di un listino prezzi falso. L’unica strada quindi è quella di avviare procedimenti legali sulla responsabilità della banca con la richiesta di rimborso di quanto speso”.

Ogni tanto i bazar svuotano i magazzini e così fanno le banche.

Le banche hanno immesso nel mercato vagonate di diamanti, molti sintetici, facendo crollare definitivamente un mercato già saturo. ”Calcoliamo oltre 200 investimenti in vetrini e molti non sanno di aver acquistato vetro”. I prodotti come bene rifugio proposti e venduti dalle banche nell’ultimo ventennio si sono dimostrati un vero e proprio raggiro come quando i coloni scambiavano, quando sbarcavano in nuovi continenti, vetrini colorati con oro. Così le nostre banche hanno venduto diamanti come investimento per la tenuta del valore e multiproprietà come investimento fruttifero, niente di più falso si poteva fare”