MILANO 28/10/2026 – Monitorare l’impatto dei data center sui territori, verificare la trasparenza delle autorizzazioni e tutelare cittadini ed enti locali nella gestione delle risorse pubbliche. Con questi obiettivi Federcontribuenti annuncia la nascita dell’Osservatorio permanente sui Data Center e il Territorio, affidandone la responsabilità a Stefano Vergani.
La struttura offrirà supporto tecnico, contabile e legale e sarà aperta alla partecipazione di cittadini, sindaci, amministratori pubblici, volontari e comitati territoriali. Tra le attività previste figurano l’analisi della sostenibilità delle infrastrutture digitali, il monitoraggio dell’utilizzo delle aree dismesse e la verifica dei procedimenti autorizzativi.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito sulla concentrazione di nuovi impianti in Lombardia, sostenuta dalla crescente domanda di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale e i servizi cloud. Nel materiale diffuso da Federcontribuenti vengono richiamate stime attribuite al Politecnico di Milano secondo cui quasi un quarto dei nuovi data center europei previsti nei prossimi tre anni sarebbe destinato all’area metropolitana milanese e alle province limitrofe.
Sul territorio si è intanto costituita la rete Stop Data Center, che riunisce oltre quaranta comitati locali e chiede una moratoria sulle nuove autorizzazioni e un quadro normativo nazionale. Tra le località interessate dai progetti vengono indicate San Bovio di Peschiera Borromeo, Rho, Lacchiarella, Certosa di Pavia e Travagliato.
Le preoccupazioni dei comitati riguardano soprattutto il fabbisogno elettrico, il consumo di risorse, il rumore e i possibili effetti termici nelle vicinanze dei centri abitati. Secondo le analisi richiamate dalla rete, i trenta impianti sottoposti a valutazione ambientale in Lombardia potrebbero assorbire circa il 10% del fabbisogno elettrico nazionale: una stima sulla quale i comitati fondano la richiesta di una pianificazione coordinata.
Fabiana Di Pino, tra le coordinatrici della rete, ha spiegato che la mobilitazione non intende negare lo sviluppo tecnologico, ma contestare la concentrazione delle infrastrutture in un unico territorio in assenza di una regia nazionale.
Nel confronto è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, richiamando la necessità di privilegiare il recupero delle aree ex industriali rispetto all’occupazione di suolo libero. La tutela dei terreni agricoli e la rigenerazione delle aree industriali sono indicate come priorità anche dalla deputata di Azione Giulia Pastorella, firmataria di una proposta di legge nazionale sul settore.
Federcontribuenti punta a contribuire a questo confronto attraverso le competenze del nuovo Osservatorio. Vergani, secondo il profilo professionale presentato dall’associazione, ha maturato esperienze manageriali e tecnologiche in realtà quali IBM, Memorex Telex, EMC2, BCG e Gruppo Cedes.
L’obiettivo dichiarato è mettere queste competenze a disposizione delle comunità coinvolte, esaminando le ricadute dei progetti e la gestione delle risorse collettive, con particolare attenzione alla trasparenza amministrativa e alla tutela dei contribuenti.
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