Bonus 110%, fotovoltaico e impianti di depurazione domestica sono le truffe del momento. Fai attenzione e chiamaci se hai un dubbio!

Tutti i tuoi diritti con un click

Fisco, banche, contratti truffaldini e poi malasanità, malagiustizia. Troppi poveri e troppe ingiustizie. E’ora di rompere le catene!

Silenti Enasarco

Perché chi ha versato anche oltre 15 anni di contributi Enasarco alla fine deve perdere tutto?

Multiproprietà

Se sei proprietario di una multiproprietà o l'hai ereditata e non sai come liberartene contattaci senza impegno.

Banche e Fisco

Problemi bancari o fiscali? Sei pieno di debiti e temi possano portarti via tutto? Contattaci senza impegno e ti aiuteremo!

Acqua, luce, gas e telefonia

Conguagli, costi nascosti, contratti non stipulati o bollette esagerate. Se non sai come difenderti contattaci!

Ingiustizia civile

Se non hai una casa o rischi di perderla, se non hai un lavoro e hai bisogno di aiuto. Mafia, malasanità o qualunque altro problema contattaci!

Focus sul costo del gas: 3 imposte diverse per regione e l’eterna Cassa del Mezzogiorno

Share This Post

Share on facebook
Share on linkedin
Share on twitter
Share on email

È bastato denunciare un caso di bolletta del gas esagerata per vedersi piovere addosso altre bollette ancora più esorbitanti. Federcontribuenti: ”ci è stata girata addirittura una fattura Enel Gas pari a 900 euro, stesso periodo di fatturazione e sempre per uso domestico”. Focus sul prezzo del gas e sulle imposte che pesano come macigni sul prezzo finale. Il caso verrà segnalato in tutte le sedi politiche e ”pensiamo ad una interrogazione parlamentare fermo restando che i consumatori devono interrompere le forniture o comunque denunciare sempre i casi anomali”. Accisa: Come mai un trattamento differente tra Nord e Sud? Il prezzo finale per un utente di tipo domestico così come espresso da Arera: imposte per il 37,81%: spesa per la materia gas naturale 38,85%; oneri di sistema 4,23%; spesa per il trasporto e gestione del contatore 19,11%.

Il prezzo base del gas ha un range che va da euro 0,70 a 1,20 a seconda se parliamo di mercato tutelato o mercato libero e a seconda del consumo annuo e della residenza per le forniture domestiche che non superino i 3000 Smc (Standard Metro Cubo).

In Italia il prezzo non è uguale per tutte le regioni.

Chi stabilisce i costi del gas e la componente fiscale?

Arera è l’autorità che secondo la legge istitutiva del 1995, ha la funzione di «garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori».

Ecco come sono state definite le accise in centesimi per ogni metro cubo:

4 centesimi fino a 120m3 di consumo fino a 17 centesimi fino a 480 m3. In ambito industriale invece le accise costano da 1 a 0,74 centesimi.

Nei territori dell’ex Mezzogiorno, indicati dal decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, sempre in centesimi: 3,8000 fino a 120 m3 e 13,5000 per 480m3.

Come mai un trattamento differente tra Nord e Sud?

”Ci crediate o no si trattava di spingere il Mezzogiorno – attualmente con aliquote accise inferiori rispetto al Centro Nord – verso un utilizzo massivo della componente gas metano ai fini energetici e anche se ormai tale obiettivo è stato raggiunto le aliquote non sono state allineate in tutta Italia creando disparità di trattamento tra gli stessi consumatore di uno stesso Stato”.

E le addizionali regionali?

Eccole espresse in centesimi per m3: Piemonte 2,2000; Veneto 0,7747;

Liguria con 4 zone climatiche varia da 2,2 a 1; Emilia Romagna 2,2000; Toscana 2,2; Umbria 0,5165; Marche 1,55; territori ex Cassa del Mezzogiorno 1,9000; Abruzzo 2 zone climatiche 1,03 1,0330; Molise 1,9000; Campania 1,9000; Puglia1,9000; Basilicata 1,9000 Calabria 0,5165. le regioni escluse non applicano addizionali.

Come per i carburanti e per le altre fonti energetiche, anche sul gas pesano 3 tipologie differenti di contributo: accisa, IVA e addizionale regionale.

”Già è un abuso caricare di accise e imposte ogni tipo di fornitura ma, stabilire il costo delle imposte in base al consumo è altroché perverso, è un furto! Ancora più grave se pensiamo che il prezzo dell’accisa viene anche stabilita in base alla regione di appartenenza”.

L’IVA invece si stabilisce in base all’uso: se domestico al 10% fino a 480 Smc e al 22% per quote fisse e consumi superiori a 480 Smc; sempre al 22% in caso di possessori di partita IVA.

Conclusioni a cura di Federcontribuenti:

”Quando noi diciamo che su ogni reddito il peso delle imposte è pari al 70% ci dicono eretici, ma basta sommare tutte le imposte dirette e indirette che gravano su ogni cittadino, quindi aggiungendo anche le tasse e le accise su ogni particella di ossigeno che respiriamo per capire che su ogni 10 euro di reddito 7 vanno allo Stato. La battaglia sui ricalcoli, sull’IVA, accise e addizionali su gas e luce va avanti da decenni e quando gridano che il prezzo iniziale di gas e luce è diminuito dimenticano che il costo finale cresce e non decresce. Il consumatore oltre a cambiare immediatamente fornitore, al fine di destabilizzare il mercato, deve opporsi ad ogni bolletta fuori da ogni logica e poi perché le grande industrie devo sempre pagare meno?”

Non perderti i nostri comunicati

Un consumatore informato è un consumatore tutelato

Le altre notizie

Qualunque sia il tuo problema noi possiamo aiutarti

Bonus 110%, fotovoltaico e impianti di depurazione domestica sono le truffe del momento. Fai attenzione e chiamaci se hai un dubbio!

© 2021 Tutti i diritti riservati - FEDERCONTRIBUENTI Federazione Italiana a tutela dei contribuenti e dei consumatori. Privacy & Cookie Policy