In cerca di 6 miliardi per blocco aliquota e Imu: occhi chiusi sugli sprechi milionari

LettaIl governo è in cerca di 6 miliardi per abolire l’Imu sulla prima casa e abolire lo scatto dell’aliquota Iva fino al 31 dicembre. Occorre quindi scovare la copertura finanziaria e si pensa subito al gioco delle tre carte: prende quota la council tax, la tassa municipale unica che includerebbe Imu, addizionale Irpef e Tares e sarebbe pagata anche dagli affittuari, con alcune clausole di garanzia. Insomma, la copertura finanziaria si cerca in quelle stesse tasche già ripulite. « Quest’anno, – dice Paccagnella – abbiamo dato un miliardo e 300 milioni per le pubbliche relazioni dei sindaci, per i convegni di amici e 22 miliardi per digitalizzare l’Esercito: 3 miliardi per i satelliti militari, oltre 600 milioni per un’arma contraerea che resterà prototipo. Sto citando solo due piccoli esempi di uno spreco di ben più ampio spettro. Su questo deve lavorare il governo: deve bloccare ogni spesa prevista per gli enti pubblici e per le dotazioni ministeriali fatta eccezione per le spese sociali. Fermare insomma il pagamento agli amici».

La Federcontribuenti informa la cittadinanza sugli sprechi del pubblico denaro riportati anche dall’Espresso, 270 mila incarichi, 1,3 miliardi di euro, 50 milioni in più rispetto all’anno precedente: un piccolo esempio, uno spaccato sulla cattiva gestione amministrativa e politica. Senza contare che, se da una parte abbiamo un governo nazionale in costante ricerca di denaro, dall’altra abbiamo le amministrazioni comunali alle prese con lo stesso bisogno di denaro: due fronti che stanno schiacciando il cittadino in una morsa fiscale senza scampo.

 

Regione Lombardia: 1.000 euro per distribuire buoni gelato per l’evento “lecca nella foresta”;

Regione Sardegna: 14.000 euro dati ad un esperto per “campionare la carne di suino e i salumi tradizionali”;

Regione Sardegna: 930 euro dati ad un tecnico per “campionare tappi e rondelle”;

Regione Sardegna: 5.500 euro per il “progetto ricotta”;

Regione Molise: 1.000 euro, corso per aspiranti “raccoglitori di tartufo”;

Provincia di Trento: 3.700 euro al consulente per il “progetto evoluzione della pasticceria”;

Comune di Trento: 18.000 euro per la proiezione di un calendario;

Comune di Macherio (Milano): 400 euro a brindisi per il “buffet al buio”;

Comunità Valsugana e Tesino: 13.000 euro per il progetto “libera-mente”; 1.600 euro per “montagna selvaggia”; 1.300 euro per “amare troppo, amare male”.

Rocca Priora (provincia di Roma): 12.000 euro per scegliere le immagini per i pannelli e opuscoli didattici;

Regione Liguria: 3.100 euro per servizio “ritagli stampa” per il mercato tedesco e inglese;

Regione Liguria: 2.200 euro per “programma di viaggio a favore di alcuni giornalisti”;

Università di Rende (Calabria): 14.000 euro per uno studio sul “processo dell’essicazione dei salumi”;

Provincia di Frosinone: 10.000 euro, catalogo per insegnare alle massaie della Ciociaria come risparmiare;

Regione Valle d’Aosta: 80.000 euro per il monitoraggio degli ungulati;

Istituto per il Commercio Estero: 6.000 euro per il libro “Luci a Istanbul”; 4.200 euro per apprendere in due lezioni i rudimenti dei grandi cuochi; 2.500 euro per un calendario con le foto dei chef scandinavi;

Comune di Cento (Ferrara): 12.500 euro per uno studio sul traffico; 23.500 euro per offrire “assistenza” al piano traffico;

Provincia di Ferrara: 14.000 euro per “elaborazione di uno studio” relativa al sito Unesco; 3.000 euro per “orientamento ai consumi”;

Comune di Alessandria: 32.000 euro per sistemare il sito dell’assessorato;

Regione Sicilia: 15.000 euro per studiare la reintroduzione del grifone;

Provincia di Chieti: 20.000 euro per monitorare la ricettività… di Chieti;

Università di Chieti: 1.600 euro per il passaggio di consegne in segreteria; 1.000 euro per “ricostruire la carriera”; 3.500 euro per l’assistente del tecnico per l’inserimento dei laureati nella banca dati dell’ateneo;

Regione Abruzzo: 15.000 euro per la gestione del camoscio in Rovere di Rocca di Mezzo e Fontecchio; 1.800 euro per l’assistente bagnino;

Regione Basilicata: 144.000 euro per “assistenza tecnica”;

Torre del Greco (Napoli): 130.000 euro per “un’attività podromica per la redazione del Puc” (piano urbanistico);

Università di Potenza: 9.000 euro per valutare il processo di produzione dell’oliva infornata con particolare riferimento di caratteristiche;

Comune di Bussero (Milano): 1.000 euro per fare promozione cultura, titolo, “Effetto Ligabue” (il cantante);

Comune di Trieste: 11.600 euro per le prestazioni del cantore supplente nella cappella civica; Provincia di Catanzaro: 72.000 euro per un esperto in attività espositiva;

Comune di Roma: 2.000 euro per il calendario dei vigili urbani;

Napoli, amministrazione penitenziaria: 8.000 euro a testa per i cappellani; 8.400 euro per il capo d’arte sartoria; 5.000 euro per il consulente della sarta;

Provincia di Teramo: 1.600 euro per l’assistente oculista;

Regione Campania: 5.500 euro per fare “animazione in foresta”…

1 commento su “In cerca di 6 miliardi per blocco aliquota e Imu: occhi chiusi sugli sprechi milionari”

  1. Gli sprechi di denaro pubblico sono ovunque, qualsiasi amministrazione pubblica fa acqua da tutte le parti. E’ uno schifo. Una piccola azienda non starebbe in piedi neanche un mese con quel sistema. Ma tutti sanno e nessuno denuncia. Abbiamo tutti un tornaconto? Siamo tutti prigionieri del “sistema”?

Lascia un commento