Le compagnie non pagano il gas alla Snam: evitare ricaduta debiti sui consumatori

gasDiciamoci la verità, quello che succede con le compagnie di luce, gas, telefono e acqua è per molti un mistero. Anche quando rispecchiano, le compagnie, i criteri di trasparenza le fatture risultano illeggibili, con codici di spesa voce inconcepibili. Poi succede che si scopre un buco milionario nelle casse della Snam, colei che gestisce la Borsa del Gas, mancati pagamenti per 430 milioni di euro di cui 30 milioni di fideiussioni false. Chi non ha pagato la Snam? Qualche “furbetto” ha approfittato dell’assenza di obbligo di copertura, e ha ricevuto consegne di gas dalla Snam, senza o con scarse garanzie, con il consenso del Tar, e non ha pagato le fatture. Non ci fidiamo delle garanzie e onde evitare che questo buco milionario venga spalmato sulle bollette dei contribuenti chiediamo sia alla Snam che all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas di rendere pubblica la lista di chi non ha pagato la fornitura di gas. Questo permetterà a noi di Federcontribuenti di monitorare e vigilare sull’aumento ingiustificato delle fatture e assicurare la giusta difesa ed informazione per i nostri associati. Inoltre, rendiamo noto che molti contribuenti si rivolgo a noi per casi assurdi, utenti che scoprono contratti mai richiesti o firmati a loro nome, o persone che combattono da più di 2 anni con la Edison perché non gli arrivano le bollette e, seppur con contratti alla mano, si sentono rispondere dal direttore di agenzia, “lei non è censito come nostro cliente, perciò non possiamo fare nulla!”. Per non parlare di quanto difficile sia, per il consumatore, ottenere giustizia, spesso semplici questioni si trascinano per anni e solo con l’intervento degli avvocati si arriva ad una soluzione. Un’altra questione misteriosa, le tariffe applicate: una casa di circa 70 mq, abitata da una famiglia di 4 persone, utilizzando il metano per riscaldamento abitazione, acqua calda e cucina costa a Milano oltre 1100, euro l’anno, a Napoli circa 700 euro, Caserta circa 1000, a Palermo circa 600 e così via. Tutte le compagnie applicano lo stesso tariffario diversificando tra loro solo di pochi euro, non esiste quindi concorrenza ma solo la spartizione del territorio nazionale. Invitiamo i contribuenti a spedirci le copie delle fatture ”strane” in maniera tale da poter costituire un unico dossier da consegnare ai vari organi nelle varie sedi pertinenti, procure comprese.

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