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2014-05-07_135200Millennium in onda domani sera alle 21 su Rai Tre. La giornalista Elisabetta Margonari darà voce al malessere che continua a vivere in chi nonostante tutto non molla. Nei giorni scorsi il presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella, ha accompagnato l’inviato della trasmissione Alessio Lasta in un viaggio nel Veneto dalle due facce. ”Abbiamo preso il Veneto come esempio, precisando che ogni regione italiana si riconosce in queste testimonianze e racconti”.

“C’è un Veneto che ha superato la crisi – spiega Marco Paccagnella -,  ma per un’azienda che assume come la padovana Nest2 ce ne sono decine che non ce la fanno più. Abbiamo portato Lasta a Vigonza alla Cellplast di Gualtiero Bisiol, imprenditore che dopo aver subito un incendio nella sua filiale di Musile di Piave continua a lottare contro banche e tassi da strozzo. Abbiamo ascoltato la rabbia di Antonio Costalunga, imprenditore che produce stufe a legna a Malo, e Giangiacomo Comirato di Conegliano, che dopo aver allevato galline a Porcìa per pochi mesi, ora si trova a fronteggiare una cartella esattoriale da oltre 3 milioni di euro.
Sono le voci che nessuno nei palazzi del potere in questi giorni sembra voler ascoltare. Vorremmo che oltre alle risse per la riforma del Senato, qualcuno dal governo spendesse energie per queste persone. La trasmissione è in diretta, Matteo Renzi potrebbe fare come Papa Francesco, e farci una telefonata di sorpresa”.
Anche quest’anno Federcontribuenti organizza un momento di riflessione sulla crisi delle aziende. L’appuntamento è in un ristorante sui Colli euganei. “Il 14 agosto quando tutti saranno focalizzati sulle feste di Ferragosto noi riuniremo una trentina di imprenditori – spiega Paccagnella – per trovare una strategia che vada oltre slogan e lamentazioni. E’ ora di essere propositivi e proprio da quell’incontro vogliamo lanciare una serie di proposte alla politica per trainare fuori dalle secche questo Paese”.

Davanti alla prospettiva di una manovra da 20 miliardi di euro in autunno, statisti, economi ed esperti contabili provano a lanciare idee dell’ultimo minuto. Dal 2011 ad oggi, nel giro di tre anni, c’è stato un aumento vertiginoso del carico fiscale, circa il 20%; eppure le entrate fiscali sono in calo. Federcontribuenti concorda con il prelievo forzoso: «un decreto retroattivo che spilli denaro ad ogni deputato e senatore, come al presidente del Consiglio e della Repubblica, quanto basti a ripristinare una giustizia sociale».  Semplificare, tagliare, ridistribuire i fondi pubblici in maniera equa senza scontentare i cattivi coppieri è impossibile; sbagliato è stato l’aver ucciso l’intero tessuto industriale e commerciale a danno delle stesse entrate fiscali. Non abbiamo soldi per la cassa integrazione ma nulla facciamo contro l’esodo o le chiusure delle fabbriche. Non possiamo mandare in pensione nessuno per un ricambio generazionale, la sanità è al collasso.

  •  Quando la città retta a democrazia si ubriaca a libertà confondendola con licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri, costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce di indulgenza verso ogni sorta di illegalità, quando questa città si copre di fango, accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere ed a ingrassare nel fango; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, muore la democrazia per abuso di se stessa. E prima che nel sangue nel ridicolo. ( Platone, Atena 370 a.c. )

 

Senza andare troppo lontano vogliamo sapere cosa ne è stato di questi soldi e di queste indagini e dove sono le condanne. ( I reati politici e il falso ideologico, andrebbero gestiti per direttissima )

  • Expò, 9 miliardi spariti misteriosamente;
  • Mose, rubati 3 miliardi;
  • Slot, rubati 98 miliardi;
  • Banche, donati 7,5 miliardi e altri in arrivo;
  • Mps, rubati 7 miliardi;
  • Mps, donati 4 miliardi;
  • Alitalia, donati 4 miliardi.

132 miliardi di euro.

Poi ci sono le grandi opere che i cittadini pagheranno di tasca propria: il ponte sullo stretto, opera nella quale non una sola pieta è stata posata, siamo sul miliardo e mezzo di euro. Tra F-35, sottomarini, Tav Torino-Lione e moltre altre opere inutili ed incompiute la bugia della mancanza di fondi per istruzione e welfare è sempre grande.

Un esempio di democrazia corrotta, abusata, anarchica?

Un anonimo funzionario della Gerit Equitalia, 16 ottobre 2007: «Per i contribuenti sotto indicati attendere istruzioni ( sospendere solleciti di pagamento». Nella lista degli intoccabili anche importanti nomi di soggetti privati. In una intercettazione Gianni Letta chiedeva a Befera di intervenire in favore di una cooperativa indebitata con il fisco. Befera rispondeva, ”ci penso io”.

Il rimedio sta in una brusca frenata con inevitabile testa coda.

Stop all’erogazione di tutti gli stipendi e pensioni per tutti gli onorevoli.

Stop ai fondi per le infrastrutture di dubbia utilità e provenienza.

Chiusura immediata e senza liquidazione di tutte le imprese pubbliche di nullo interesse.

Condanne ed esecuzioni per direttissima davanti ai reati di corruzione, abuso d’ufficio, voto di scambio, appalti truccati ect. 

Se dopo questo ci sarà bisogno di una ulteriore manovra correttiva ne riparleremo, ma prima, equità, giustizia e nessuna indulgenza nei confronti di chi ha usato lo Stato per scopi privati.

 

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