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Scoppia lo scandalo in Sicilia, ”onorevoli debitori anche nel resto del Paese”

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Mentre Agenzia delle Entrate e Equitalia si lodano per i risultati ottenuti in fatto di riscossione tributi, in Sicilia scoppia lo scandalo dopo le dichiarazioni glaciali di Fiumefreddo in audizione all’Antimafia. Federcontribuenti: ”La Sicilia non è una galassia a parte, anche nel resto del Paese a qualcuno è permesso di non pagare le tasse”

Se in Sicilia si è riscosso solo il 13% dei tributi Milano arriva appena al 50%. Fiumefreddo ha parlato di nomi intoccabili a cui non si notificano nemmeno le raccomandate. Ha parlato di società a cui non viene chiesto il DURC mentre per qualunque altro povero cristo basta un contributo non pagato per vedersi chiudere le porte nel mondo del lavoro.

“Riscossione Sicilia negli ultimi 10 anni ha riscosso solo l’8% dei tributi – commenta il presidente di Federcontribuenti, Marco Paccagnella -, Fiumefreddo in commissione ha fatto mettere nero su bianco una cosa che andiamo denunciando da sempre, cioè che chi più dichiara meno paga, anzi, le tasse non gli vengono proprio chieste e tanto meno notificate come anche a certi onorevoli”. Addirittura Fiumefreddo dice “abbiamo chiesto ai titolari delle piattaforme di estrazione di mostrarci se avessero versato le tasse. Quando abbiamo chiesto l’elenco delle piattaforme ci è stato risposto che non c’è e non hanno consentito ai nostri ufficiali esattoriali di entrare nelle piattaforme petrolifere“. Paccagnella: ”un cassetto quello siciliano che merita di essere aperto tutto, solo così scopriremo le connivenze tra politica – dirigenti pubblici – affaristi criminali che non pagano le tasse, che avvelenano le istituzioni e che costringono i piccoli contribuenti italiani a svenarsi e a perdere la propria casa mentre altri si ingozzano fino a scoppiare e sono ”anni che parliamo dell’esistenza di una lista di nomi a livello nazionale a cui non chiedere tasse e non è difficile capire qual è la moneta di scambio: voti e consenso politico”.

Buchi nei bilanci regionali, debiti incalcolabili nel comparto della Sanità e oggi, la Corte dei Conti, denuncia un rosso nelle casse dell’INPS, però ”hanno avuto il barbaro coraggio di votare in parlamento una legge che hanno cercato di far passare come una tutela per i piccoli risparmiatori. Il fondo del governo da 20 miliardi per le banche dove il 70% , cioè tra i 13 e i 14 miliardi servirà per coprire gli aumenti di capitale di Mps, ma anche delle Banche Venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Anche qui, prima di sfracellarsi al suolo hanno avvisato gli amichetti”.

Per come è concepita oggi la politica ”un mezzo di arricchimento e di immunità” trovare una misura di contrasto e che sia risolutiva al grave problema di ”ruberia forsennata” sembrerebbe impresa impossibile: ”quel che si deve fare è rimettere ordine nella gerarchia e nei compiti del governo nazionale, in quelli regionali e nella normativa sugli appalti. ”Ci auguriamo che l’Antimafia indaghi a fondo sulla spinta delle dichiarazioni di Fiumefreddo e si articoli con la magistratura come con la GdF e che finisca una volta per tutte l’era di Mani Pulite”.

Il paradosso italiano, la nostra spina nel fianco.

La pressione fiscale ha superato la capacità di reddito del 53% dei contribuenti italiani e questo 53% è il covo dove si nascondono affaristi, manager e onorevoli che non solo non versano tasse, ma arraffano tutto quel che trovano sul banco derubando due volte i contribuenti italiani. ‘‘Spuntano bonus per Enti che giacciono tra le file dei carrozzoni pubblici inutili; fondi per la società del Ponte sullo Stretto, fondi per le banche, e per centinaia di altre cose ma non un solo euro per salvare una misera ditta dal fallimento o una famiglia dalla strada. Organizzano congressi, piazzate sul web. Si confrontano a parolacce o a suon di slogan infantili e offensivi. Una classe politica senza spina dorsale, senza intelletto e senza umanità o senso sociale. Guardare dentro ai partiti è come guardare una proiezione reale dell’Inferno: hanno occupato ogni girone”.

Appello ai cittadini.

Le sedi Federcontribuenti sono attrezzate e organizzate in maniera tale che ogni vostro problema, disagio, dubbio o difficoltà di qualunque natura possa trovare risposte certe e puntuali perchè non c’è miglior difesa dell’attacco. ”Abbiamo un Parlamento con un una maggioranza che se ne infischia delle sentenze della Cassazione o i suggerimenti della Corte dei Conti dimostrando la sua intolleranza alla legalità e noi qui dobbiamo incastrarli, tra le mura di un tribunale”.

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