Sistema bancario e finanziario, la commissione di inchiesta non trova volontari. Faticoso auto indagarsi

Per il salvataggio della Banca Popolare di Vicenza e Banca del Veneto gli uffici del Senato parlano di 16,8 barra 18,2 miliardi di euro. Federcontribuenti: ”i cittadini e soprattutto i risparmiatori truffati non sapranno mai a chi andranno questi soldi. A certi livelli, il veto sulla magistratura”.

La commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario approvata a fine giugno non si è mai costituita, ”4 anni ci sono voluti per approvare la proposta di una commissione di inchiesta con poteri giudiziari, si ricordano nel frattempo i gravi scandali che hanno raggiunto Banca Etruria, delle Marche e le banche venete e il MPS. Dopo 4 anni Mattarella firma il provvedimento che però non diventa esecutivo, se non in teoria, tant’è che la Commissione di Inchiesta non è stata mai istituita. Questa è una vergogna, uno sfregio nei confronti di chi si è visto rubare tutto”.

I due presidenti della Camera, Boldrini e Grasso, avrebbero dovuto nominare i 40 membri che dovevano dar vita alla commissione, ”i partiti avrebbero dovuto avanzare delle proposte, immaginiamo l’imbarazzo di doversi auto indagare”.

Sborseremo la bellezza di 18 miliardi di euro al buio: ”a certi livelli il potere della magistratura viene in parte assorbito e in parte sconfitto. Indagando si rischia grosso, meglio restare in silenzio, meglio tenersi degli amici facoltosi”.

La Federcontribuenti chiede agli organi di informazione di porre queste domande al Presidente Mattarella, alla Boldrini e a Grasso: ”Come ci si sente, moralmente parlando, ad aver approvato e firmato un provvedimento urgente e sapere che ad oggi nessuno si è proposto, esclusi i grillini, per entrare nella Commissione di Inchiesta sul sistema bancario e finanziario?”.

Queste e altre domande la Federcontribuenti le porrà domani 19 settembre, presso Palazzo Giustiniani, alle ore 10 a Roma in un convegno sul tema banche promosso dal deputato Emanuele Cozzolino M5s.