Truffe e raggiri da paesi esteri in aumento sul portale di vendite SUBITO.IT

Federcontribuenti allerta gli utenti: ”se avete dubbi, prima di pagare, contattateci”. Venditori truffati con un sistema che ha sede nella Costa d’Avorio. Le truffe online hanno un volume di affari che gira attorno ai 4 miliardi di euro l’anno.

Difficile evitare la truffa, ”al venditore ingannato viene mandato via email copia di un bonifico in realtà falso da sbloccare con una transazione da pagare a favore di un ufficio di controllo per le indagini bancarie e verifiche fiscali da parte del venditore chiamata – BANCA SGBCI – naturalmente a carico del venditore che però, come legge dal bonifico falso, sarà rimborsato ”. La messinscena inizia con un primo contatto direttamente dall’annuncio pubblicato sul portale di Subito.it con il quale una possibile acquirente si dichiara disponibile ad effettuare un bonifico bancario o un accredito su carta postepay, garantendo anche che – ogni articolo rotto o danneggiato durante il trasporto sarà rimborsato della società di ritiro e che le spese di trasporto saranno a suo carico. Per garantire la serietà la donna allega il proprio documento di identità. Nel secondo messaggio informa il venditore che servono i suoi dati bancari e un documento di identità valido per poter inviare il bonifico. Segue poi una ulteriore e-mail dove conferma l’avvenuta “esecuzione del bonifico” e allega il numero di telefono del funzionario della sua banca per eventuali informazioni. Fa notare che esistono delle spese da pagare che però verranno incluse nel bonifico come nell’esempio che segue – totale inviato €. 10.000,00 pari a 9.500,00 + 460,00 euro, per risarcimento spese che il venditore dovrà sostenere per le verifiche dovute sulla transazione internazionale tra privati. A questo punto arriva la mail (ovviamente registrata su gmail.com) direttamente dall’asserito responsabile della “Banca Atlantica”, contenente le motivazioni della richiesta di pagamento delle verifiche effettuate in base alla normativa internazionale sulla correttezza e legalità della transazione, addebitando ad ognuna delle parti un importo da pagare entro 24 ore, pena il blocco per alcuni mesi dell’accredito del bonifico. Un sistema di truffe attivo da diversi anni e che ha coinvolto centinaia di utenti “distratti” o impreparati, ma che si alimenta e sviluppa grazie alla poca informazione che viene fornita al cittadino. ”Chiunque avesse dubbi prima di pagare qualunque richiesta potrà rivolgersi alla Federcontribuenti”.