Legge di Stabilità,Iva ordinaria dal 22 al 25%. ”Più tasse prelevano e più ne chiedono”

L’aumento IVA ci sarà oppure no? Federcontribuenti: ”entro 6 mesi il governo deve trovare 19,1 miliardi di euro per la clausola di salvaguardia introdotta nella Legge di Stabilità e anche se in via ufficiale si parla di un taglio Irpef e si nega un aumento dell’IVA, temiamo una manovra d’urgenza come si vocifera nelle varie commissioni”. Iva ordinaria dal 22 al 25%”. Più tasse prelevano e più ne chiedono.

Da inizio anno 2017 sono fallite 16 mila aziende. Il primo trimestre si conferma in rosso anche per le imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ”se non smettono di rubare, di accontentare le imprese amiche che giocano al rialzo, di sperperare il denaro pubblico questa emorragia non avrà fine”.

Da troppi anni manca un piano politico a lungo termine:

”Viviamo di emergenza da troppi anni, ma questa scusa non regge più. Abbiamo bisogno che ci lascino lavorare, che ci lascino investire e anche risparmiare o tra le banche che ci aggrediscono, un fisco che ci assilla e una Equitalia sempre puntata contro non riusciremo a venirne fuori; stiamo incoraggiando l’evasione fiscale, stiamo alimentando il fuoco che divora i redditi del ceto medio che ha già messo mano ai risparmi. Ci stiamo mettendo una cintura esplosiva attorno al collo”.

Troppi bonus e detrazioni che non risolvono il problema.

”Sono degli accontentini, spiccioli che le famiglie non si ritrovano nel portafoglio”. Il governo chiede a tutti, autonomi e dipendenti o pensionati di anticipare soldi: ”ne chiedono 100 insieme per poi concedere detrazioni o bonus di 10 centesimi: come incentivare la crescita?”.

Occorre una patrimoniale?

”Se si vuole scongiurare un nuovo aumento Iva sembra l’unica soluzione quella di mettere mano nelle tasche dei ricchi, sempre siano rimasti capitali in Italia. Pensionati fino a 1.500 euro e buste paghe non possono e non devono subire nuovi prelievi. Sia chiaro, la patrimoniale deve essere un’ultima manovra di emergenza, perchè ripetiamo, occorre un piano di lungo termine per uscire da questo ridicolo inferno”.

Soluzioni.

”Ci aspettiamo siano onorevoli e senatori e i sindaci con i dirigenti metropolitani e i manager pubblici a mettere sul tavolo i 9 miliardi di euro, puntando sui loro prossimi 6 stipendi, bonus, pensioni d’oro, agevolazioni e conti bancari. Basta chiedere sangue a chi ha giusto lo stipendio per vivere”. In Italia non si possono aumentare gli stipendi, altrimenti i grandi investitori scappano, non si possono alzare le pensioni perchè i soldi non ci sono, però possiamo tassare e alzare i costi dei servizi pubblici: ”non puoi chiedere ad un italiano medio di lavorare per pagare le tasse, perchè questi hanno diritto di farsi passare qualche sfizio e se lo fanno passare aggirando il fisco. Quindi all’emergenza ci pensino chi è deputato a risolverla mettendo in campo le proprie – improprie – risorse, poi si dovrà riformare il carico fiscale in base ai redditi, alleggerendo il costo del lavoro e pagando meno, pagheranno tutti. Si tratta di psicologia spicciola, di giustizia sociale”.