Roma, 27 aprile – “Federcontribuenti non può restare in silenzio davanti all’ennesimo scandalo che stava per accadere come nel caso di Terna riguardo le buonuscite milionarie erogate a manager di società partecipate dallo Stato”. Così in una nota l’associazione dei contribuenti . Il caso dell’ex amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia premiata alla Presidenza dell’Eni a 500 mila euro annui, “rappresenta un punto di non ritorno nel rapporto tra cittadini e gestione delle risorse pubbliche. Da anni si assiste ad un vero e proprio danno erariale con l’esborso di queste somme a persone che ogni triennio anche in aziende di Stato non performanti percepiscono liquidazioni milionarie”.
“E’ inaccettabile che, mentre milioni di contribuenti faticano ad arrivare a fine mese e sono sottoposti a una pressione fiscale costante da parte dell’ Agenzia delle Entrate – continua Federcontribuenti – si continuino a riconoscere compensi e liquidazioni fuori da ogni misura a figure apicali di aziende controllate dallo Stato. Le linee guida del Mef si sono dimostrate evidentemente insufficienti. Non è più tollerabile che si invochino ‘logiche di mercato’ quando si tratta di giustificare privilegi, mentre si socializzano i costi sulle spalle dei cittadini”.
Federcontribuenti chiede un intervento immediato e strutturale: introduzione di tetti rigidi e non aggirabili alle buonuscite dei manager pubblici; revisione dei contratti già in essere laddove comportino oneri sproporzionati; rafforzamento reale dei poteri di controllo della , affinché possa intervenire in modo efficace anche su queste situazioni.
“Non è più una questione tecnica – aggiunge il Presidente Marco Paccagnella – ma di giustizia ed equità. Ogni euro sprecato in privilegi ingiustificati è un euro sottratto a servizi, welfare e sviluppo. I cittadini hanno diritto a trasparenza, responsabilità e rispetto”.
Infine, Federcontribuenti continuerà a denunciare con forza “ogni abuso e ogni distorsione nell’uso del denaro pubblico, affinché il principio di equità torni al centro dell’azione pubblica”.
AIUTACI AD AIUTARE
Abbiamo rifiutato da sempre i finanziamenti pubblici previsti per le grandi Associazioni perché, la nostra politica, prevede di sedere al tavolo
dei cittadini e non dei politici. Oltre all'assistenza e alla tutela in tutte e le sedi per quanto riguarda il diritto bancario,
fiscale, tributario, commerciale verso contribuenti, utenti e consumatori il nostro impegno é anche di dotare i nostri iscritti di servizi importanti nel
pieno rispetto del Codice del Consumatore.
Entra in Federcontribuenti e troverai un mondo di servizi, tutela e offerte senza sorprese.
Sostienici →
Iscriviti →