Roma, 29 giu. – «Di fronte all’emergenza sociale rappresentata da milioni di anziani che vivono in condizioni di povertà, solitudine e crescente fragilità», Federcontribuenti lancia una proposta nell’ambito del Piano Casa: «Destinare una parte degli investimenti pubblici alla realizzazione di residenze popolari moderne, sicure e accessibili, riservate agli anziani economicamente svantaggiati e privi di un adeguato sostegno familiare». Nota: negli ultimi dieci anni la quota di over 75 che vive da solo è aumentata di oltre il 30%, secondo le principali rilevazioni demografiche.
Secondo le stime richiamate da Federcontribuenti, si legge in una nota, «sono circa cinque milioni gli anziani che affrontano condizioni di isolamento sociale o difficoltà economiche, una situazione destinata ad aggravarsi con l’invecchiamento della popolazione italiana. La casa rappresenta il primo presidio di dignità e sicurezza – spiega il presidente dell’associazione, Marco Paccagnella – ed è necessario affiancare alle politiche abitative tradizionali un progetto nazionale dedicato alla terza età, che garantisca alloggi a canone sociale, servizi sanitari di prossimità, assistenza domiciliare, spazi comuni e iniziative per contrastare la solitudine». Nota: l’Italia è uno dei Paesi più longevi d’Europa, ma anche uno di quelli con la più alta incidenza di “anziani soli non autosufficienti”, una categoria che richiede interventi strutturali e non più emergenziali.
La proposta, spiega nel dettaglio Federcontribuenti, prevede la costruzione o il recupero di immobili pubblici inutilizzati da trasformare in residenze popolari per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, con particolare attenzione all’efficienza energetica, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla presenza di servizi socio‑assistenziali integrati. Nota: il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato supera, secondo stime consolidate, i 100 milioni di metri quadrati, spesso collocati in aree urbane dove la domanda sociale è più elevata.
Per Federcontribuenti, investire in questo settore significa «non solo tutelare una delle fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche ridurre nel medio‑lungo periodo i costi sociali e sanitari derivanti dall’isolamento, dalla marginalità e dalla mancanza di assistenza». Nota: diversi studi europei dimostrano che modelli abitativi assistiti riducono fino al 40% i ricoveri impropri e migliorano la qualità della vita degli anziani fragili.
L’associazione rivolge quindi un appello al governo, alle Regioni e agli enti locali «affinché il nuovo Piano Casa includa un capitolo specifico dedicato agli anziani soli e in condizioni di disagio economico, trasformando l’emergenza abitativa in un’opportunità di inclusione sociale e di rilancio del welfare territoriale». Nota: una misura dedicata agli anziani potrebbe essere integrata con i Piani di Zona e con i servizi socio‑sanitari territoriali, creando un modello di welfare di prossimità più efficiente e meno costoso.
AIUTACI AD AIUTARE
Abbiamo rifiutato da sempre i finanziamenti pubblici previsti per le grandi Associazioni perché, la nostra politica, prevede di sedere al tavolo
dei cittadini e non dei politici. Oltre all'assistenza e alla tutela in tutte e le sedi per quanto riguarda il diritto bancario,
fiscale, tributario, commerciale verso contribuenti, utenti e consumatori il nostro impegno é anche di dotare i nostri iscritti di servizi importanti nel
pieno rispetto del Codice del Consumatore.
Entra in Federcontribuenti e troverai un mondo di servizi, tutela e offerte senza sorprese.
Sostienici → Iscriviti →