Roma, 4 giugno – Federcontribuenti interviene sulla nuova rimodulazione del PNRR, che prevede circa 2 miliardi di euro riallocati dal Governo su indicazione della Commissione europea. L’Associazione denuncia l’ennesima occasione in cui l’Italia rischia di disperdere risorse in misure frammentate, prive di impatto reale su famiglie e imprese. “L’Italia – spiega il Presidente Marco Paccagnella – continua a pagare l’energia come un Paese in via di sviluppo. Ogni ritardo, ogni rinvio, ogni rimodulazione senza una strategia chiara è un danno diretto ai contribuenti. Se serve che l’Europa ci obblighi a destinare una quota sostanziale dei fondi alle energie rinnovabili, allora che lo faccia. È l’unico modo per impedire l’ennesimo spreco di denaro pubblico”. Energia rinnovabile,
autoproduzione per famiglie e imprese,
comunità energetiche, efficientamento reale degli edifici pubblici, possono ridurre in modo permanente la spesa energetica nazionale. “Basta bonus temporanei, basta misure cosmetiche. Ogni euro che non va in rinnovabili è un euro buttato e non un centesimo in progetti inutili”, rimarca Paccagnella.
L’Associazione chiede infine che la rimodulazione del PNRR sia vincolata a interventi che generano risparmi immediati e strutturali: impianti fotovoltaici diffusi,
reti locali di energia condivisa, sostegno all’autoproduzione delle PMI, modernizzazione energetica degli edifici pubblici.
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